Furto di 25 chili di rame alla stazione,
condannati due operai

CIVITANOVA - Due dipendenti di una ditta in subappalto avevano rubato il contenuto di una cassetta vicino al magazzino. Erano stati subito individuati grazie alle telecamere. Per uno nove mesi di condanna, per l'altro tre anni

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polizia-stazione-civitanova-treno-archivio-arkiv-FDM-2-325x217Furto di 25 chili di rame alla stazione, condannati due operai. La sentenza è stata emessa oggi al Tribunale di Macerata. Imputati per furto aggravati due calabresi, Giuseppe Pesce, 45 anni e Vincenzo Salerno di 39 anni.

I fatti risalgono al 30 settembre 2018. Secondo l’accusa i due, dipendenti di una ditta in subappalto che si stava occupando di manutenzione alla stazione di Civitanova per conto di Rfi, avrebbero preso a martellate una cassa induttiva lasciata vicino al magazzino della stazione. All’interno c’erano  grosse spire di rame che sarebbero servite per il sistema di libero/occupato dei binari. I due, continua l’accusa, dopo aver sfondato la cassa hanno preso il rame che c’era dentro e se sono andati a bordo di un furgone. Altri operai hanno poi notato la cassa rotta e la mancanza del contenuto e hanno lanciato l’allarme. A quel punto insieme a personale di Rfi, sul posto sono arrivati anche i responsabili delle due ditte (quella che aveva l’appalto e l’altra che aveva il subappalto) e la polizia. Dalle immagini delle telecamere della stazione, i due operai sono stati subito individuati. Hanno confessato subito dopo e restituito il rame rubato.

Oggi si sono presentati davanti alla giudice Francesca Preziosi, difesi dagli avvocati Michele Moretti e Vanni Vecchioli. La pm Francesca D’Arienzo aveva chiesto una condanna a un anno per Pesce e tre anni e sei mesi per Salerno. La giudice ha deciso di condannare Pesce a nove mesi e Salerno a tre anni. 

(redazione Cm)


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