A giudizio per caporalato, l’imprenditore:
«Dimostrerò la mia estraneità alle accuse»
CIVITANOVA - Danilo Vesprini si difende dopo l'udienza dal Gup. La questione riguarda la consegna di volantini
Rinviato a giudizio con l’accusa di caporalato, Danilo Vesprini, titolare della New star srl di Civitanova, contesta le accuse. L’imprenditore, titolare di una azienda che da moltissimi anni si occupa della distribuzione di volantini in tutto il territorio del centro Italia, è accusato di aver sfruttato il lavoro di 9 pakistani.
Secondo la denuncia avrebbe sottopagato i lavoratori dando 35 euro al giorno per la consegna dei volantini porta a porta. «Ma dagli accordi presi negli anni con i dipendenti e dalle zone fisiche che gli uomini dovevano coprire erano quelle le ore che ci avrebbero messo a consegnare i volantini – sostiene Vesprini -, un lavoro difficile da quantificare a monte. E nessun atto intimidatorio o minacce di morte ma solo, tuttalpiù, autodifesa quando si è trovato di fronte i cittadini stranieri, regolarmente assunti con contratto, addurre non ben precisati ulteriori crediti». Mercoledì si è svolta l’udienza davanti a gup del tribunale di Macerata: «Nonostante il rinvio a giudizio sono sicuro di provare la mia assoluta estraneità alle accuse» dice l’imprenditore, assistito dall’avvocato Jacopo Allegri.
«Sfruttati per la consegna dei volantini», imprenditore rinviato a giudizio