Niente corrente, protestano i commercianti
«Distacchi sempre nel weekend
quando c’è il massimo giro d’affari»
CIVITANOVA - Oggi e domani niente energia elettrica per diverse ore a causa di manutenzione in via Vela, corso Vittorio Emanuele e via del Remo e Mazzini. Su tutte le furie i negozianti: «E' la terza volta in pochi mesi, così ci costringono a tenere chiuso, e alla fine è un danno economico»

di Laura Boccanera
Lavori di manutenzione sulla rete elettrica, E-distribuzione interrompe l’energia nel week end e i commercianti protestano: «E’ la terza volta nel giro di un paio di mesi, i distacchi sempre nel week end quando c’è il massimo giro d’affari, non si possono programmare durante la settimana e in orari più consoni?».

Nicole Gasparroni Simply bar
Nicole Gasparroni si fa portavoce della protesta di alcuni commercianti di via Vela e corso Vittorio Emanuele a Civitanova che da questa mattina sono senza alimentazione elettrica dalle 9. La corrente, da programma tornerà nel pomeriggio, dopo le 15.45 e lo stesso distacco ci sarà anche domani. Un danno che si tramuta in una perdita di fatturato per quelle attività che massimizzano gli incassi nel fine settimana. Gasparroni è titolare del bar “Simply bar” e racconta il disservizio: «E’ già la terza volta in nemmeno 50 giorni – dice – ho dovuto anche chiamare dei clienti per spostare delle consegne perché se non ho energia non va il forno. Mi chiedo se non fosse possibile programmare diversamente questi lavori in orari più consoni». Il distacco temporaneo di energia riguarda infatti diverse utenze, sia commerciali che private di numerosi civici in via della Vela, corso Vittorio Emanuele, via Del Remo e via Mazzini. Disagi anche per altre attività che insistono sulla via come il centro estetico Dalero di via della Vela e un paio di parrucchierie che proprio nel fine settimana, quando maggiore è la clientela, si ritrovano a non poter erogare il servizio e di conseguenza perdere fatturato.
«Siamo senza corrente e per noi è la seconda volta, sono 2 giorni lavorativi persi – aggiunge Roman Gotsulenko del centro estetico Dalero di via Vela – significa avere 3 dipendenti fermi e i macchinari inutilizzabili. Perdiamo circa 500 euro al giorno di mancati incassi però le utenze tocca pagarle. Non riesco a capire perché non possono fare questi lavori la notte o la domenica. Per non pagare loro gli straordinari fanno tenere chiuso a noi per tutto il giorno».
Stesse problematiche per la parrucchieria Primo Piano di Federica Gasparroni di via Del Remo: «Ho perso l’incasso del venerdì. Con la corrente riconsegnata alle 16.30 è impossibile spostare gli appuntamenti, avrei dovuto lavorare fino a tarda notte e non è neanche fattibile per le clienti. E alla fine dell’anno, considerando che non è la prima volta sono soldi persi».
Mi ricorda un assessore al commercio che adesso sciala ad Ad Ancona che organizzava mercatini in piazza per agricoltori a costo zero e poi il giorno prima quanto tutti erano pronti, annullava.
Ditelo alla Confesercenti.
Il fenomeno è questo: c’è chi accampa diritti senza tenere conto degli altri… Invece di vedere la nuova realtà che deve essere di collaborazione reciproca, altrimenti si finisce come in Israele.
Hanno tolto anche a Corridonia la corrente, con bar e fabbriche senza corrente. Chi paga le perdite subite?
Nei paesi anglosassoni dove il senso di comunità è fondato su basi diverse la scritta sul cartello sarebbe succeduta da ciò che per noi suonerebbe come:
Scusate il disagio , stiamo lavorando per voi.