Via le barriere fisiche e cognitive,
la rivoluzione del Museo Gigli
«La cultura deve essere accessibile a tutti»
RECANATI - Approvato in Giunta il progetto definitivo finanziato dal Pnrr con 500mila euro. L'assessora Rita Soccio lo ha presentato al convegno regionale dedicato ai temi della digitalizzazione, dell'accessibilità, della sicurezza e della promozione dei musei marchigiani

L’intervento dell’assessora Rita Soccio al convegno regionale
Approvato in giunta il progetto definitivo per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive del Museo Gigli a Recanati. Questo progetto è stato reso possibile grazie a un finanziamento di 500mila euro nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza e rappresenta un’opportunità per rendere il Museo Civico accessibile a tutti. L’approvazione in giunta è avvenuta il giorno successivo al convegno regionale dedicato ai temi della digitalizzazione, dell’accessibilità, della sicurezza e della promozione dei musei marchigiani, organizzato dalla Fondazione Marche Cultura, dall’Università Politecnica delle Marche e da Icom Italia. Al convegno ha partecipato l’assessora alle Culture Rita Soccio, che ha presentato il nuovo allestimento del Museo Gigli, sottolineando l’impegno dell’amministrazione verso l’accessibilità e l’inclusione, nonché la firma del protocollo d’intesa stipulato con il Museo Omero per la formazione degli operatori museali.
L’assessora Soccio ha dichiarato con soddisfazione: «Siamo felici di annunciare l’approvazione del progetto definitivo e l’imminente inizio dei lavori del Museo Gigli. Questo nuovo progetto culturale è particolarmente significativo, soprattutto in coincidenza con la presentazione avvenuta ieri in Regione sulle tematiche dell’accessibilità. La rimozione delle barriere fisiche e cognitive è di fondamentale importanza, perché la cultura deve essere inclusiva e accessibile a tutti. Inoltre, il finanziamento che abbiamo ottenuto ci permetterà finalmente di avere il Museo Gigli, il Museo della Musica e il Teatro Persiani come un unico luogo della cultura, del bel canto e della musica. I musei civici rappresentano la memoria storica e culturale di una comunità. Essi sono il riflesso della nostra identità, custodi di opere d’arte e testimonianze del nostro passato. La creazione di spazi accessibili in questi luoghi è una dimostrazione tangibile del nostro impegno per preservare e condividere questa eredità».
Dove sta il Museo Gigli?