Affidi e adozioni,
ciclo di incontri in Comune

RECANATI - Dal 13 ottobre al via una serie di quattro appuntamenti organizzati con La goccia Odv

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Il sindaco Antonio Bravi

Il comune di Recanati in collaborazione con l’associazione “La goccia Odv”, con una lunga esperienza nel campo dell’affidamento e delle adozioni, organizza un ciclo di incontri finalizzati alla sensibilizzazione all’accoglienza e alla cura di bambini e bambine provenienti da famiglie in difficoltà o anche di minori stranieri non accompagnati.

La prima tappa a Recanati è prevista per venerdì 13 ottobre 2023 alle 18,30 nella sala Consiliare del Comune, a cui seguiranno altri tre incontri sabato 3 e 17 febbraio, 2 marzo dalle 10 alle 12,30. La partecipazione agli incontri è libera e non comporta in prima istanza la disponibilità a candidarsi, cosa che invece potrà avvenire al termine del percorso, avendo maturato una decisione in modo informato e consapevole. Durante gli incontri saranno presenti famiglie che hanno esperienza di accoglienza o affido, per raccontare il loro percorso decisionale e la loro quotidianità.

RECANATI-Palazzo-Comunale-Piazza-Giacomo-Leopardi-4-325x220«Le sollecitazioni all’accoglienza di minori stranieri non accompagnati da parte della Prefettura ci spinge a muoverci per garantire forme di sostegno familiare almeno in parte strutturate – ha dichiarato il sindaco Antonio Bravi -. Abbiamo pertanto aderito a un percorso di formazione dedicato a tutti i nostri concittadini e concittadine che vogliano dedicare qualche ora alla settimana, oppure molto di più, ad aiutare a crescere i bambini e le bambine le cui famiglie si trovano in situazione di difficoltà all’accudimento, a volte per motivi di salute, a volte per temporanee assenze, a volte per ingiunzione del tribunale dei minori».

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L’assessora Paola Nicolini

«L’obiettivo è quello di sviluppare una rete di famiglie in grado di aiutarsi vicendevolmente, durante la quotidianità, per qualche ora al giorno o per periodi più consistenti. Il supporto è un essenziale strumento di coesione e la genitorialità può essere esercitata in modo vicariante, perché per bambini e bambine, ragazzi e ragazze, servono adulti in grado di accogliere e di ascoltare, di fornire accoglienza, affetto e rispetto. Si parla di famiglie di prossimità, che possono esercitare forme di vicinanza solidale a chi, per diversi motivi, si trovi ad attraversare un periodo difficile nella gestione della vita quotidiana e nella cura dei propri figli», ha aggiunto l’assessora alla politiche sociali Paola Nicolini.

 


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