Espulso il 43enne tunisino
arrestato per aver tentato di rubare un suv
MACERATA - L'uomo era stato preso dai carabinieri a Civitanova. Dopo il patteggiamento, il questore ha chiesto e ottenuto il decreto di espulsione. E' stato accompagnato al Centro rimpatri di Roma
Espulso il tunisino arrestato mentre stava tentando di rubare un’auto a Civitanova. L’uomo, 43 anni, Mohamed Belkahla, è stato accompagnato ieri all’Ufficio immigrazione e in forza del provvedimento di espulsione chiesto dal questore e disposto dal prefetto, è stato accompagnato al Centro di permanenza per rimpatri di Roma Ponte Galeria da dove verrà trasferito nel proprio Paese di origine. Dal primo di agosto l’Ufficio immigrazione della Questura di Macerata ha emesso 9 decreti di espulsione, 8 ordini del questore a lasciare il territorio nazionale entro il termine di 7 giorni e un trattenimento al Cpr.
Il 43enne era finito in manette intorno alle 4 di lunedì, a Civitanova. Tutto è partito da una chiamata ai carabinieri per avvisare che qualcuno stava armeggiando intorno ad un’auto. I militari in via Lazio, hanno notato spuntare dall’abitacolo di una Nissan Qashqai, una gamba. Era quella del 43enne tunisino che aveva forzato lo sportello della vettura ed era entrato. I carabinieri lo hanno così arrestato. Martedì si è svolta la convalida dell’arresto al tribunale di Macerata e la direttissima. L’uomo, assistito dall’avvocato Ilaria Soricetti, ha detto che non voleva rubare l’auto ma stava cercando se c’erano oggetti sulla vettura e ha negato di aver scassinato lui la portiera. Alla fine l’uomo ha patteggiato 8 mesi ed è tornato libero. Ed è proprio durante l’udienza che era arrivato il nulla osta all’espulsione.
Non voleva rubare tutta l’auto, ma solo gli oggetti in essa contenuti.
Mentre Salvini sta studiando il carcere Pro Famiglia dove verranno reclusi i genitori che non mandano a scuola i figli e naturalmente essi stessi che faranno sicuramente parte di una baby gang, vedo che è iniziato almeno qui da noi un energico contro esodo. Anche da queste parti ci sono stati attacchi da baby gang per cui si potrebbe suggerire a Salvini, gran lavoratore, sempre rispettoso dei diritti umani, a favore dell’uso delle armi purché chi le usa sia leghista e sempre pronto a sostenere la legittima difesa specialmente se commessa da un assessore probabilmente ubriaco, sta pensando anche all’Asilo Gang dove asilo non sta per ospitalità ma per Casa di reclusione per minori non accompagnati da genitori per cui saranno previsti altri accorgimenti tecnici, sempre di carattere penale. Salvini, ma tu chi sei?, il nuovo Salvatore che voleva prendere il posto del Signore andando in giro con rosari al collo e presepi in mano come un qualsiasi fuori di testa scappato da qualche Tso e che adesso con quella grinta da Bulldog salverai la Nazione da questi genitori e figli che non sanno come comportarsi perché non hanno avuto una infanzia triste come la tua. Ti ricordi quando andavi in giro con la maglietta con su disegnata una bella foglia di Maria, non Stabat Mater dolorósa iuxta crucem lacrimósa, dum pendébat Fílius, (La Madre addolorata stava in lacrime presso la Croce
mentre pendeva il Figlio),ma l’amica della Giovanna? Salvini mollo qui, purtroppo parlare di un prodotto derivato da un ideologo tossico dipendente, frequentatore di escort maschili e con gravi problemi di personalità legati alla propria intima essenza e conosciuto come la “Bestia” che qualcosa mi dice sia un nomignolo affettuosamente affibbiatogli da un altro bestione mi porta a dover ridere mio malgrado su qualcosa che non dovrebbe nemmeno farmi sorridere. Al massimo un po’ di pietà dovuta alla fatica che fa, tu neanche di questo sei capace e mi viene il sospetto che lo hai riavvicinato o che comunque qualche pizzetto te lo manda, per mettere assieme tutta questa propaganda di pessimo gusto, almeno per chi non si sporca tutta la faccia mangiando un piatto di pasta e mentre rutti a tutta forza come quando parli. Scusami ma io riesco ad immaginarti solo e sempre così e quando ti vedo penso che qualcuno te l’ha appena raspata cosicché la tua bocca ritorna pulita come quelli che in Nome tuo ancora si ostinano a blaterare nei loro vestiti da titolati a farlo, grazie ai voti che li hanno eletti e consacrati. Con te non si può uscire dal sacro perché sennò bisognerebbe affondare nella melma nel profano. Ma sempre senza allontanarmi troppo visto che difficilmente mi sposto più di tanto. Dalla nostre parti, Salvini può star sicuro che non manca niente anzi ce ne sarebbe di avanzo!
Micucci, a proposito di magliette hai tralasciato la sua vena pacifista ,l immagine dello zar stampigliata sulla ” panza” te la ricordi? in tempi forse non sospetti l ossequiosa ammirazione verso chi di sospetti ne doveva destare gia parecchi….