«A giugno e luglio più turisti stranieri,
stesso trend atteso per settembre.
E sono tornati gli americani»
DI TENDENZA - Gli agriturismi maceratesi affollati e richiestissimi. Giuliana Giacinti, presidente di Terranostra: «Nella prima parte dell'estate il 60% delle presenze veniva dall'estero. Ad agosto si è riequilibrato con gli italiani in lieve prevalenza. C'è una contrazione evidente del numero di giorni delle vacanze»

Giuliana Giacinti, presidente di Terranostra Marche
di Mauro Giustozzi
Agriturismi richiestissimi e affollati nel Maceratese con una altissima presenza di stranieri. Numerose anche le famiglie italiane che soprattutto in agosto li hanno scelti per le proprie vacanze. Del resto che l’offerta sia ampia e variegata lo testimonia il fatto che in provincia sono presenti 260 agriturismi, oltre il 23% del totale regionale, dei quali circa il 17% è sull’Appennino.
«La stagione è ancora in corso però alcuni dati parziali possono farci fare delle considerazioni – dice Giuliana Giacinti presidente di ‘Terranostra Macerata’, l’associazione degli agriturismi di Campagna Amica Coldiretti -. La prima parte della stagione estiva ha visto una netta prevalenza di turisti stranieri che ha soggiornato negli agriturismi, diciamo pure che un 60% di presenze sono giunte dall’estero nei nostri territori. Per quanto riguarda invece agosto c’è stato un ritorno degli italiani in un rapporto quasi paritario con gli stranieri e forse anche un pelino superiore: diciamo che il 60% della clientela è italiana mentre il 40% è straniera. Se guardiamo alle prenotazioni per il mese di settembre la tendenza è quella di una prevalenza del turismo europeo rispetto a quello nazionale, cosa che dovrà essere poi confermata perché per il prossimo mese parliamo di prenotazioni e non di presenze accertate nelle strutture agrituristiche».
Il tempo di permanenza di chi fa vacanza in agriturismo risulta accorciato rispetto agli anni passati, allineandosi con la tendenza generale di altri luoghi di villeggiatura dei vacanzieri. «Si tende a diminuire i giorni delle vacanze sia per gli italiani che per gli stranieri – prosegue la Giacinti – c’è una contrazione evidente. Si segnala invece il ritorno del turismo americano che è in controtendenza visto che allunga i tempi di permanenza nelle nostre strutture. Bisognerà vedere se questo dato a fine stagione compenserà quello di chi invece avrà contratto il periodo di soggiorno».
Agriturismi che si differenziano rispetto ad altri luoghi di accoglienza e sono scelti in prevalenza da nuclei familiari per trascorrere ferie in relax a contatto con la natura e gli animali.
«Ci differenziamo – sottolinea la presidente di Terranostra – avendo spazi molto aperti, il piacere di stare in un’azienda che è poi una famiglia e che rappresenta un modo di vivere a cui il turista partecipa volentieri. C’è molta attenzione alla qualità del cibo ed anche a un discorso green. Chi soggiorna nelle nostre strutture è attento alle nostre abitudini di agricoltori, di fare impresa. E’ un turista molto partecipativo sul fatto di essere in campagna, che interagisce e vive in prima persona questa vacanza esperienziale che può offrire un agriturismo dei nostri territori. Naturalmente i prodotti fatti in azienda e la qualità del cibo fanno la parte del leone in questa vacanza». Chi soggiorna negli agriturismi sono in prevalenza famiglie alla ricerca di oasi lontane dal frastuono e dallo stress delle città. «Tendenzialmente il nostro target è legato ai nuclei familiari con bambini – conclude Giuliana Giacinti -. C’è anche una fidelizzazione del cliente che spesso ritorna l’anno successivo in vacanza, diciamo un 30-40%, anche perché le nostre strutture sono piccole e non sempre è facile trovare la disponibilità di soggiornare».