“Mettiamo il turismo sottosopra”
La campagna Cgil
contro lo sfruttamento
IL SINDACATO sarà con i banchetti informativi il 27 luglio dalle 9 in piazza Brancondi a Porto Recanati e il 29 luglio sempre dalle 9 in via Trento nel cuore del mercato di Civitanova
La campagna della Filcams Cgil “Mettiamo il turismo sottosopra” rivolta ai lavoratori stagionali del settore entra nel vivo con i banchetti informativi. Il sindacato sarà presente il 27 luglio dalle 9 in piazza Brancondi a Porto Recanati durante il mercato settimanale e il 29 luglio sempre dalle 9 in via Trento – isola pedonale – nel cuore del mercato di Civitanova.
«Lo scopo dei banchetti – spiega la Cgil – è quello di far prender coscienza ai lavoratori del settore, dei loro diritti e che il fatto che il lavoro sia stagionale, non da diritto alle aziende di poter rendere il settore un far west con la totale assenza di regole. Nonostante il turismo sia uno dei comparti più importanti per l’economia italiana, rappresentando circa il 13% del Pil nazionale, presenta un elevatissimo tasso di irregolarità circa il 76%, con condizioni che sconfinano nello sfruttamento. Turni interminabili, senza riposi settimanali che mettono anche in allarme per i rischi legati alla sicurezza. Un contratto collettivo nazionale scaduto, per il quale non si vedono rinnovi nel breve periodo, che dia una risposta economica alle migliaia di lavoratrici e lavoratori che hanno retribuzioni lorde medie annue molto basse».
Dementi che vanno in televisione a dire che la maggior parte dei contratti sono sopra i 9 euro non giovano certo alla specificazione di tutti quelli che andrebbero meglio conosciuti. Parlo di quei sindacati, accettati normalmente perché non è assolutamente difficile crearne uno ed essere abilitati ad usarlo e che sono perfettamente in regola nonostante la paga . Lo sono anche, seppur come cantava lo Statuto dei lavoratori si deve e non dovrebbe aver Diritto ad un Compenso Equo e Proporzionato .Invece nei loro contratti ecco spuntare paghe da raccoglitori di cotone che comunque non risultano fastidiare i nostri maglifici legislatori, i quali dovrebbero essere loro a goderne sostituendo i loro contratti con questi che almeno ti rendono esperto nel far di conto tra bollette, giorni che passano e tutto il resto. Certo, se non si interessano di queste esorbitanti sconcezze e passano il loro tempo a proporre leggi che tante volte per pudore non vengono nemmeno menzionate… Poi adesso che al governo abbiamo la destra , capitanata da una statista che per capirla veramente bisogna sentirla urlare da Vox a cui ha portato decisamente sfortuna o diciamo sia riuscita con quegli urlacci insensati a svegliare e a fare aprire gli occhi a qualche spagnolo ancora rintronato di Sangria. Quella destra sempre a caccia dei meno abbienti ( poracci con l’innesto)insieme a Renzi, anche se in questa attuale notiamo un’ ignoranza totale e quell’arroganza accecante che li costringe a mettere i paraocchi che ad un cavallo si mettono per motivi tecnici a loro per evitare di non guardare più in là dei cassi propri. Ma , nessuno ha l’impressione che nemmeno quelli si sanno fare. No? Aspettiamo e si vedrà. Finché digrignano i denti va bene ma se mettono in moto i cervelli ecco che arriva un Donzelli che ci spiega che la situazione può sfuggire di mano, pardon di testa da un momento all’altro. Questi sono bravi a prevedere il futuro ma bisogna vedere se il divenire li contempla seriamente e magari se perde un po’ di tempo a vederli e a sentirli nelle loro convinzioni. Poi mettetevi d’accordo anche con gente che si spaccia di sinistra e magari invita come se fosse la panacea di tutti i mali ex ministri che dichiarano che i nove euro sono troppi. Con le chiacchere cari sindacati non si va molto lontano e se andate a spiegare ad un poveraccio che sa benissimo di essere super sfruttato il perché lo è, sempre arrabbiatissimo (eufemismo ) nero dalla mattina alla notte, visto l’orario e pensate che non sa di esserlo e per tanto andrebbe spronato ad una più allargata visibilità sui diritti dei reietti,prima fatelo accomodare, offritegli da bere, una sigaretta se fuma e poi iniziate a cianciare. Per me dopo due minuti cominciano a volare prima i tavoli, poi le sedie e infine chi ci stava seduto sopra.
Albergatori, ristoratori e baristi si lamentano di non trovare il personale. Certo, con il regime di sfruttamento che non paga il giusto e neppure gli straordinari, perchè i giovani dovrebbero rimanere qui da noi? Vanno a nord… Ma anche a nord esistono i negrieri che pretendono e sfruttano, come – e peggio – che da noi. Come avviene qui, anche a nord ti dicono: se non vuoi stare qui (a farti sfruttare e derubare) puoi andartene. Tanto ne ho pronte qui dieci al posto tuo, provenienti della’Europa dell’Est, che si accontentano di un tozzo di pane pur di rimanere qui a lavorare…
Questa è l’Italia del centrodestra, erede del centrosinistra. Questa è l’Italia dell’Europa dei potentati finanziari. L’abbiamo fatta noi: di che ci lamentiamo?