QUADRO desolante che emerge dalla ricerca di Cgil, Filcams e Nidil. Nella nostra provincia, su 50 imprese del settore sondate solo una offre un regolare contratto nazionale di lavoro del settore, c’è anche chi propone un inquadramento come socio volontario. L’orario di lavoro per il 50% delle aziende è di 7 giorni su 7, e la metà degli imprenditori non parla mai di paghe. Il sindacato: «Ormai da qualche tempo assistiamo quotidianamente alle dichiarazioni di datori di lavoro che non riescono a far fronte alle esigenze di personale, attribuendo le responsabilità di tale situazione alla voglia di lavorare dei giovani. Ebbene questi numeri dimostrano l’esatto contrario»
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