Stato di agitazione al mercato ittico
«Dopo un anno di sacrifici,
nessun rispetto per i lavoratori»
CIVITANOVA - L'Ugl scrive al Cda e al Comune e denuncia la mancanza di adeguamento delle condizioni contrattuali dopo la fase di emergenza legata alla crisi degli anni scorsi. Gianluca Marsili: «Il nuovo consiglio tace gravemente sugli accordi già presi col precedente al fine di riportare le posizioni dei lavoratori in linea con le previsioni normative»

Il mercato ittico di Civitanova
Aperto lo stato di agitazione sindacale al mercato ittico civitanovese da parte dell’Ugl che denuncia il mancato rispetto degli accordi presi coi lavoratori dal precedente consiglio di amministrazione in merito a mansioni e orari di lavoro. «Dopo un anno di sacrifici particolari da parte dei dipendenti del mercato ittico per risanare il bilancio, oggi il nuovo cda tace gravemente sugli accordi già presi col precedente cda al fine di ricondurre le posizioni dei lavoratori e riportarle in linea con le previsioni normative – denuncia Gianluca Marsili – come al solito abbiamo avuto un approccio pragmatico sul problema, un’apertura al dialogo non comune nelle vertenze sindacali ma che contraddistinguono l’operato della nostra confederazione.

Gianluca Marsili
I dipendenti del mercato ittico hanno davvero dimostrato pazienza e senso del dovere nello scorso anno ed il trattamento che questo nuovo cda ha riservato loro è decisamente irrispettoso del lavoro finora svolto e del servizio prestato al di fuori dei semplici obblighi contrattuali. Non hanno voluto ascoltarci ed hanno chiuso la porta che avevo lasciato aperta e questo non è stato un bel segnale. Crediamo nelle idee che diventano azione e questo è diventato il momento di agire». Dal mese di giugno 2022 il sindacato aveva intavolato con il precedente cda una trattativa finalizzata alla regolarizzazione ed all’allineamento delle mansioni e alla rimodulazione dell’impiego, in ordine all’aumento dell’orario di lavoro, disinnescando la modalità emergenziale prodotta dall’esodo di due dipendenti e dall’emergenza pandemica. si sono intavolate proposte di modifiche contrattuali sia in ordine di aumento orario ché di riconoscimento degli emolumenti spettanti. Il precedente cda però aveva comunicato che a causa dell’imminente rinnovo dei componenti non era possibile apportare modifiche contrattuali «offrendo però ampia rassicurazione che le ipotesi di modifica condivise e gli adeguamenti contrattuali sarebbero state trascritte nei verbali al fine di riprendere, con il nuovo consiglio speditamente il percorso interrotto» – prosegue Marziali. Di fatto invece i nuovi amministratori del mercato ittico hanno mostrato contrarietà all’ipotesi di modifica, da qui lo stato di agitazione: «se entro 10 giorni non verrà convocata una riunione utile a sanare le questioni sopra esposte ovvero che vi sia esito negativo del tentativo di conciliazione, porrà in essere ulteriori forme di mobilitazione, ricorrendo anche allo sciopero di tutto il personale» – conclude il sindacato.
Attenzione chi i nuovi generali vi diranno che siete dei fannulloni,perché non volete lavorare a 4 euro l’ora lavorando 10 ore al giorno e pagate 8
Stanno sbarcando a go go questi ti lavorano a 2-3 euro l’ora signori adesso capite perché li fanno sbarcare? E non mi si venga a dire che non si può fare niente questa è una colossale castroneria.