«Solo 270 sedie
per il teatro ‘Mpertinente,
molti sono andati via»
CIVITANOVA - I consiglieri del Pd invitano la presidente dei Teatri di Civitanova, Maria Luce Centioni, a rivedere l'organizzazione della rassegna. «Una sciatteria. Solo una pedana e neanche un palco per un evento che negli anni passati raccoglieva fino a mille persone»

Pubblico in piedi
«Teatro dialettale senza sedie a sufficienza, con spettatori in piedi e senza un palco decente. Nell’anno della scomparsa del compianto Luigi Ciucci, ideatore e curatore dell’iniziativa, è sconcertante vedere tanta sciatteria e mancanza di rispetto nei confronti di tutti i cittadini». I consiglieri comunali Francesco Micucci, Lidia Iezzi, insieme a Giulio Silenzi sottolineano i disagi per gli spettatori del teatro ‘Mpertinende.
La rassegna di teatro dialettale è molta amata ed apprezzata a Civitanova e ogni anno raccoglie un vasto pubblico. Quest’anno l’amministrazione assieme all’azienda TdC ha deciso di allestire gli spettacoli non più in piazza XX Settembre, ma nello spazio aperto del teatro Cecchetti. Ma alle ultime rappresentazioni le sedie erano scarse (270 circa) costringendo moltissimi a mugugnare e rimanere in piedi.
«E’ un’amarezza vedere, come accaduto la settimana scorsa, anziani in piedi o appoggiati alla balaustra o addirittura seduti a terra. Molti sono dovuti andare via perché in quelle condizioni era impossibile a stare due ore in piedi – dicono i democrat – disagi che già dalla prima rappresentazione erano stati da molti evidenziati. La scorsa volta infatti la compagnia teatrale Fabiano Valenti di Treia si è esibita su una pedana di pochi centimetri, tanto che chi sedeva dopo le prime file non ha goduto dello spettacolo ma si è dovuto accontentare per lo più di ascoltare i dialoghi.
E’ inconcepibile se si pensa che l’azienda teatri ha speso l’anno scorso 200mila euro solo per tre concerti in piazza o 170mila euro per gli spettacoli di danza. Cifre molto alte ma per il Teatro ‘Mpertinende non prevede nemmeno un palco o sedie a sufficienza per una iniziativa che in passato passato faceva registrare più di 700 presenze e quando veniva fatta in piazza a volte superava anche le 1000 presenze. Nell’anno della scomparsa del compianto Luigi Ciucci, ideatore e curatore dell’iniziativa, è sconcertante vedere tanta sciatteria e mancanza di rispetto nei confronti di tutti i cittadini. Ora speriamo che Maria Luce Centioni, presidente dei Teatri riesca a trovare un po’ del suo prezioso tempo per occuparsene visto che la soluzione è molto semplice e che si tratta di una iniziativa che non costa quasi nulla ma che fa registrare tantissime presenze, più di tante altre che costano una barca di euro e che tra l’altro vengono fatte senza l’approvazione del bilancio dell’azienda Teatri da parte del consiglio comunale. Anzi di più, a tutt’oggi senza che l’azienda dei Teatri abbia presentato il bilancio di previsione 2023 al consiglio comunale».
…cari signori (certe volte si fa proprio per dire, proprio perché, magari, non si ha nient’altro, nel caso specifico, con cui apostrofare…), penso proprio che, negli ultimi anni, la cosa migliore che alla cosiddetta sinistra sta riuscendo proprio assai bene, è la critica, la critica senza se e senza ma, la critica però assai raramente costruttiva, ma quasi sempre distruttiva, così, solo per far critica (e poi i risultati elettorali si vedono…)!!! Eppure a certi ex, ex, ex, ex (basta così!!?), dovrebbe essere ben noto che esistono i piani sicurezza (e con i quali, rispetto al passato, non si scherza più di tanto, oramai…bei tempi quelli andati, eh, le piazze semivuote a Capodanno…proprio un bel capo e danno…) e che di sedie più di un certo numero non se ne possono mettere. Dopo se parliamo di piazza (dove le regole sono assai diverse, mi pare proprio…), lì quel qualcuno dovrebbe ben sapere che le norme sono di gran lunga più costose e restrittive, ma sai, la critica, giusto per farla, forse queste cose non le prevede!!! Se parliamo di pedane, poi (pochi centimetri…ma quali pochi centimetri, li ho misurati, erano ottantotto millimetri…o no!!?), forse qualcuno, per le sue adunate, è abituato a tre o quattro metri di pedana o, come prediligeva la buonanima, a un balcone, addirittura!!! Infine, mi pare di ricordare che una volta, in piazza, nel teatro Mpertinende (solo il teatro!!?), ho contato altro che mille persone, erano oltre duemila e tutti seduti su poltrone Sofà (quelle della qualità, sigh…), ma forse quella sera avevo dimenticato gli occhiali!!! Il teatro, tutto il teatro, sempre cari signori, bisogna saperlo fare e non è facile, altrimenti ci sono tante altre belle cose a cui dedicarsi, per esempio contare le sedie che sono previste nei piani sicurezza!!! Buone serate a tutti… gv
Ci sono 160 e passa eventi di cui parecchi nello stesso giorno, non è facile, ricordarseli, sapere a che ora si fanno e avere se servono le sedie necessarie, Se si sapeva che ne sarebbero servite mille e ce n’erano 270 la colpa non è di chi ha poca memoria ma di chi si ostina a volere fare cose che non sono alla propria portata.
Spero che i responsabili dell’accaduto chiedano scusa ai cittadini di Civitanova Marche, come ha fatto il sindaco di Corridonia dopo il “caso Crepet” alla Villa Fermani.
Generalmente la cosa è frutto di inesperienza. A volte di spocchia. Prima c’era Tizio, adesso ci sono io che sono diverso sia da Tizio, che da Caio e da Sempronio. Oppure, io sono di centrodestra e quindi sono superiore di chi è di centrosinistra. Degli errori si dovrebbe sempre fare tesoro, abbassare la cresta e “cambiare punto di vista” sia sulla gente, che su se stessi.
A Corridonia, in questo momento, la popolazione sta tirando le conclusioni dopo un anno di nuova amministrazione, che da centrosinistra e diventata di centrodestra. La gente giudica: cosa hanno fatto dopo un anno di gestione? Per fortuna, sembra che tutti nella maggioranza si amino. E che non si assista al teatrino pubblico di scontri come nella nuova maggioranza di centrodestra, come a Macerata… Ma cosa accadrà, quando UDC e FdI proporranno di intestare una via a Berlusconi, con la Lega che si stropiccia le mani e con l’opposizione di centrosinistra già pregusta il sapore del sangue nel dibattito comunale? Ma nessuno che chieda il parere ai cittadini: inutile, come ci dice l’UDC, dato che la via a Berlusconi è un fatto politico. Forse intestare una via al Bunga-Bunga metterebbe d’accordo tutti, dato che darebbe un senso al piacere fisico della storia.
Per concludere: il dramma della politica è che non esistono più i partiti di base come un tempo, quando gli iscritti discutevano nelle sezioni. Oggi siamo alle Signorie e ai Principati, distaccati dalle esigenze dei cittadini e per nulla disposti ad ascoltarli… Poi toppano… E chi se ne frega? Tanto faranno un governo con il solo 20 per cento dell’elettorato.
Si dovrebbe applicare nelle votazione politiche la regola come nei referendum, se non si supera il 50% più 1 le votazioni non sono valide e l’ultimo governo che sta governando tutti a casa sia che è di sinistra o di destra e non si devono
per legge ricandidarsi nessun ministro di quel governo perché se avessero concluso qualcosina di buono per la popolazione a votare andrebbero oltre il 70% come accadeva anni scorsi,vedrai che poi penseranno un po di più alla popolazione che ai loro interessi e farsi leggi personali,altro che pensare a dedicare strade,piazze o chissà cosa a certi personaggi invece di pensare di fare il loro dovere nei confronti di chi sono vivi…