Festival dei Monti Azzurri:
concerti, passeggiate
e conversazioni in 16 borghi
EVENTI - Dal 22 luglio all'11 agosto arriva la quarta edizione della rassegna itinerante che in 16 tappe racconterà "I risvegli". Tra gli ospiti Mafalda Minnozzi, Fiordaliso, Opera Pop e Fuzzydice e Neri Marcorè

Premio Sibilla
Sarà dedicato al “Risveglio” il nuovo festival del Monti Azzurri che è partito sabato 15 luglio da San Ginesio e proseguirà fino all’11 agosto con 16 appuntamenti itineranti in cartellone. Giunto alla quarta edizione il festival dopo aver celebrato le “ricordanze”, la “bellezza al femminile” e i “chiostri e inchiostri di pace” lo scorso anno, per questa edizione vuole portare al centro dell’attenzione del pubblico le “Nuove energie e antiche certezze”. Tra gli ospiti Mafalda Minnozzi, Fiordaliso, Neri Marcorè.

Giampiero Feliciotti
«Vogliamo dare valore alle nostre mille risorse umane e culturali» ha dichiarato Giampiero Feliciotti, presidente dell’unione montana dei Monti Azzurri che sostiene l’iniziativa che gode anche del patrocinio e della compartecipazione del consiglio regionale, della fondazione Cassa di Risparmio della provincia di Macerata e della fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. «Un caleidoscopio di iniziative per incuriosire e gioire, dando valore a quanto di buono abbiamo: non rassegnazione, dunque, ma sguardi nuovi e gaudenti per la nostra ignorata quotidianità. Perché la felicità è ora» scrive Sandro Polci, ideatore e curatore del Festival.
Riparte dunque un nuovo viaggio con ben 16 appuntamenti nei paesi della unione montana dei Monti Azzurri. Il programma è iniziato lo scorso sabato 15 luglio a San Ginesio con la partecipazione al premio Sibilla assegnato a Simonelli Group e ricevuto dal suo presidente Nando Ottavi, durante il primo incontro di tutti i best Tourism villages del mondo, che ha visto la piazza del paese accogliere 50 delegazioni in rappresentanza di quattro continenti in una serata in musica.

Sandro Polci curatore Festival
Il festival debutterà sabato 22 luglio a Ripe San Ginesio con la festa del volontariato dei Monti Azzurri e il concerto di Mafalda Minnozzi. Si proseguirà domenica 23 luglio, sempre a Ripe San Ginesio, con “Aido. 50 Anni donati bene”, serata musicale con Opera Pop, Fiordaliso e The Fuzzy Dice. Domenica 30 Luglio a Colmurano nel cimitero al tramonto arriva il suono dell’arpa di Irene Piazzai e le poesie. Lunedì 31 luglio a Camporotondo Giorgio Maria Cornelio, un incontro inedito col poeta regista e curatore di Edizioni volatili. MArtedì 1 agosto racconti e poesie d’arte culinaria, nella storia, nelle calorie e nel gusto con Letizia Carducci e lo chef Enrico Mazzaroni. Mercoledì 1 agosto a Urbisaglia i “Campane concert“, un concerto congiunto con “Glissando Vocal Ensamble” e il campanone del Borgo nell’inedito auditorium. Il 3 agosto a Belforte del Chienti spazio all’arte con le artiste Paola Tassetti e Adinda Putri Palma che dialogano con Sandro Polci e Paola Bellesi. Sabato 5 agosto a Monte San Martino arriva Neri Marcorè. Lunedì 7 agosto a Saline di Penna San Giovanni e il 9 agosto a Sarnano si va a (s)passo d’asino con gli esperti Sofia Bracalenti e Franco Borgani. Mentre martedì 8 agosto Gianni Giuli a Gualdo conversazione con lo psichiatra su solitudine e depressione. Il 10 agosto a Monte San Martino la preghiera concerto delle monache e venerdì 11 agosto a Belforte del Chienti Stefano Papetti e l’arpa di Irene Piazzai per parlare di pittura picena e non solo.
Tutto molto interessante, tutto molto bello e piacevole. Anche a Corridonia avviene questo. Però, salvo il tempo piacevole che si vive, cosa lascia nell’individuo che vi assiste?
Mi riferisco, ad esempio, alle conferenze del filosofo Galimberti e allo psichiatra Crepet, eventi di enorme succsso. Ma è servito, o serve, al cittadino di Corridonia a cambiare possibilmente in meglio?
Nelle comunità cittadine esistono iniziative socio-culturali che non vengono apprezzate e vivacchiano di loro. Ad esempio, le scuole di recitazione e di musica, che aiutano l’individuo a cambiare punto di vista sulla sua situazione e magari a realizzarsi nei sogni. Abbiamo già l’esempio che il ragazzino che pratica il calcio in modo amatoriale e meno portato a fare esperienze negative. Bambini che hanno difficoltà a confrontare la comunicazione a due sensi (a parte andare da specialisti), magari con un corso teatrale riescono poi a “stare di fronte” all’altro.
Per concludere: le iniziative del Festival dei Monti Azzurri è cosa ottima. Ma, dopo, pensiamo a cosa abbiamo in casa nostra.