Assemblea del Consorzio di bonifica,
Francesca Gironi eletta presidente
«Siamo le sentinelle del territorio»
VOTATA all'unanimità, ha 44 anni ed è allevatrice di cavalli e imprenditrice agricola. Ha ringraziato i suoi predecessori Claudio Netti e Michele Maiani e ha parlato dell'impegno per i prossimi 5 anni: «Concorriamo alla difesa dal dissesto idrogeologico. Sono convinta che la sinergia con le associazioni agricole, con gli enti gestori, fra noi membri consorziati, possano dare un grande slancio»

L’assemblea del Consorzio di bonifica
Francesca Gironi è la nuova presidente dell’Assemblea regionale del Consorzio di bonifica. Si è tenuta ieri ad Ancona la riunione con la quale sono state accolte le dimissioni di Michele Maiani – in carica dal 2015 – per proseguire poi con l’elezione all’unanimità di Francesca Gironi.

Francesca Gironi
Jesina, 44 anni, allevatrice di cavalli e imprenditrice agricola, Gironi ricopre da anni incarichi collegati all’imprenditoria agricola in rosa di Coldiretti e rappresenta le Marche e l’Italia nel bureau di presidenza della Commissione femminile del Copa Coceca e come membro dell’Oma, nel comitato femminile dell’Organizzazione mondiale agricoltori. Nell’accogliere questo nuovo incarico, la Gironi ha voluto ringraziare quanti l’hanno preceduta alla guida del Consorzio: Claudio Netti, che prima da commissario e poi da presidente ha traghettato l’Ente verso una nuova dimensione regionale e Michele Maiani che ha girato le Marche in lungo e largo per raccogliere le istanze dei Consorziati sul territorio e trasformarle in risposte concrete. Invitata nei giorni precedenti a visitare le sedi del Consorzio, delle due società in house Bme (Bonifica Marche Engineering)/Bms (Bonifica Marche Service) e ad incontrare le tante professionalità che lo animano, la Gironi si è dichiarata molto colpita dalla tanta voglia di futuro dell’Ente.
«Ho visto entusiasmo, passione, innovazione e tanta, tanta visione – ha commentato – Già in altre occasioni avevo avuto modo di cogliere la forza motrice alla base del Consorzio. Ricordiamo più o meno tutti il clima di ostilità attraverso il quale questo Ente è riuscito a passare, arginando attacchi e prese di posizione strumentali, puntando ad una gestione virtuosa di quanto a propria disposizione, cercando, giorno dopo giorno, di costruirsi una nuova storia e un nuovo futuro. Non posso non apprezzare quanto fatto da chi mi ha preceduto e non posso non ringraziare per il Consorzio che trovo oggi». Il suo impegno, per i prossimi cinque anni sarà di consolidare il legame fra il Consorzio e le associazioni agricole marchigiane, da sempre referenti prime dell’Ente e tentare, insieme, di dare un segno forte nella lotta contro il dissesto idrogeologico e i cambiamenti climatici. «Il nostro ruolo – ha aggiunto – è chiaro e ci appartiene inequivocabilmente: siamo le sentinelle del territorio, il primo presidio ambientale; concorriamo alla difesa dal dissesto idrogeologico, alla sua tutela e al suo necessario sviluppo. Sono convinta che la sinergia con le associazioni agricole, con gli enti gestori, fra noi membri consorziati, possano dare un grande slancio alla crescita del Consorzio e del territorio tutto».
Francesca Gironi assume anche il ruolo di presidente Anbi Marche, espressione territoriale dell’Associazione nazionale dei Consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue. Anbi Marche opera, in linea con le funzioni e gli obiettivi nazionali, per promuovere la bonifica come attività di difesa e valorizzazione del territorio e per dar vita ad una vera e propria “cultura dell’acqua” che operi in maniera sinergica fra pubblico, privato e associazioni di settore.


Sig./ra Francesca GIroni, presidente del consorzio di bonifica delle marche: le faccio i miei migliori auguri di buon lavoro. Ma io ho il diritto di augurarmi che lei non si comporti come i suoi predecessori che dall’anno 2010 praticano opera di estorsione continuata senza vergogna nei confronti di tutti i Cittadini me compreso. Consorziati a nostra insaputa.
In merito: le faccio presente che: la Corte Costituzionale con sentenza N° 188 del 19 Ottobre 2018, ha dichiarato incostituzionale il contributo richiesto dal consorzio perché non è sufficiente che il bene si trovi all’interno del comprensorio di riferimento. Ma necessita di un comprovato vantaggio da parte del consorzio che il beneficio sia diretto e specifico per il singolo cespite. Cosa impossibile da poter dimostrare nel mio caso.
Quindi la prego: prima di autorizzare richieste di contributi consortili, per onestà credo sia d’obbligo accertarsi quali sono i cittadini veri consorziati che secondo la sentenza sopra indicata, traggono dal consorzio un beneficio vero e non presunto.