Ospite della casa di riposo
morì alcuni mesi dopo una caduta:
il gip ordina di fare il capo d’imputazione

PENNA SAN GIOVANNI - Bruna Ercoli si era spenta a distanza di alcuni mesi, aveva 85 anni. La procura ha chiesto per due volte l'archiviazione e i familiari hanno fatto opposizione

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Il tribunale di Macerata

Anziana cade dalle scale della casa di riposo e muore a distanza di alcuni mesi: il gip chiede al pm di formulare il capo di imputazione (per tre indagate) dopo che ci sono state due richieste di archiviazione con altrettante opposizioni da parte della famiglia della vittima. I fatti risalgono al dicembre del 2020 ed erano avvenuti nella casa di riposto Burocchi di Penna San Giovanni dove era ospite Bruna Ercoli. Il 7 dicembre del 2020 la donna si trovava nella sua stanza e stava sulla carrozzina. L’anziana soffriva di una seria demenza senile e quel giorno sarebbe uscita dalla stanza con la carrozzina per poi precipitare lungo le scale riportando un politrauma. Bruna Ercoli era stata ricoverata all’ospedale di Macerata e successivamente in altre strutture per poi essere ricoverata al presidio territoriale cure intermedie di Montegiorgio dove il 27 maggio del 2021 era morta a 85 anni.

Una morte che potrebbe essere legata alla caduta avvenuta circa sei mesi prima, e su questo i familiari della donna chiedevano di accertare eventuali responsabilità. La procura in un primo momento ha indagato una infermiera, una operatrice socio sanitaria e una operatrice socio assistenziale. Poi ha chiesto l’archiviazione e c’è stata l’opposizione dei familiari, e una udienza in cui il giudice Domenico Potetti ha chiesto alla procura di svolgere ulteriori indagini. La procura lo ha fatto e sono state indagate altre tre persone per cui poi è stata chiesta l’archiviazione. Oggi, al tribunale di Macerata, si è svolta una seconda udienza davanti al gip Potetti, in seguito alla seconda opposizione dei famigliari e il giudice ha ordinato al pm di formulare il capo di imputazione per oss, osa e infermiera e ha disposto l’archiviazione per altre tre persone (assiste tra gli altri dall’avvocato Renato Coltorti). L’ipotesi di reato è l’omicidio colposo. Le tre indagate, che respingono responsabilità nella caduta della donna dalle scale, sono assistite dagli avvocati Roberta Ippoliti, Valeria Attili e Maria Cristina Tasselli. I familiari della donna morta sono assistiti dai legali Manuela e Massimo Felici. Ora il fascicolo tornerà in procura e sarà fissata l’udienza preliminare.

(Gian. Gin.)


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