«Bastonata ad un dipendente comunale», condannato un 81enne

CORRIDONIA - L'uomo era imputato per lesioni al giudice di pace di Macerata. Oggi la sentenza. Tutto sarebbe partito dal fatto che trovò chiusi gli uffici. Parte civile il lavoratore, assistito dall'avvocato Damiano Corsalini

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Ottantunenne accusato di aver colpito con un bastone un dipendente comunale, condannato a 600 euro di multa. La sentenza oggi dal giudice di pace di Macerata. I fatti contestati risalgono all’ottobre del 2021. Le denunce erano state sporte sia dall’anziano che dal dipendente comunale.

Per il dipendente l’indagine era stata archiviata mentre è proseguita per l’anziano, 81enne di Corridonia, che è finito sotto accusa (lesioni) davanti al giudice di pace di Macerata. Il dipendente comunale lamentava di aver riportato lesioni con prognosi di 15 giorni.

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L’avvocato Damiano Corsalini

I fatti contestati risalgono all’ottobre 2021 quando l’anziano era andato al Comune di Corridonia. Aveva trovato chiuso, causa emergenza Covid, e si era messo a urlare e a battere con violenza il bastone sul portone di vetro di ingresso. Un dipendente comunale, preoccupato che l’anziano potesse sfondare il portone di vetro, facendosi male, gli aveva aperto ed era stato aggredito dall’anziano che l’aveva colpito al viso col bastone.

In seguito all’accaduto, l’ottantenne era stato denunciato per lesioni ma anche lui aveva denunciato il dipendente comunale. All’intera scena aveva assistito un altro dipendente del Comune, allertato da una collega che si era impaurita per le urla ed il baccano creato dall’anziano, il quale ha potuto testimoniare su come effettivamente si era svolta la vicenda tanto che il procedimento a carico del dipendente veniva subito archiviato.

Oggi la sentenza. Oltre a una multa di 600 euro, l’anziano dovrà risarcire il danno in favore del dipendente comunale, costituitosi parte civile, assistito dall’avvocato Damiano Corsalini. «Sono molto soddisfatto dell’esito del processo – commenta Corsalini al telefono -, nonostante la tenuità del fatto, finalmente è stata pienamente confermata l’irreprensibilità del comportamento del mio assistito e, quindi, il pieno rispetto da parte sua dei doveri di diligenza e rispetto dei cittadini, cui mai è venuto meno in tutta la sua vita lavorativa di dipendente comunale».

(Gian. Gin.)


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