Scoperta autofficina abusiva
con un lavoratore in nero:
denuncia e maxi multa per il titolare

PORTO RECANATI - Blitz di Finanza e carabinieri in una ditta che si occupa della vendita di auto usate. Sequestrati i macchinari utilizzati senza autorizzazione, il titolare nei guai. Trovate anche 115 scatole di analgesici: si indaga per ricettazione

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Il blitz nell’officina abusiva

Scoperta officina abusiva, con un lavoratore in nero: sequestro, maxi multa e denuncia per il titolare. E’ il bilancio di un’operazione messa a segno da Guardia di finanza, carabinieri e forestali a Porto Recanati. Tutto è nato da un controllo in una ditta che si occupa della vendita di auto usate. Durante i controlli, i militari hanno scoperto che nell’azienda c’era un’autofficina sprovvista di qualsiasi autorizzazione. Non solo, perché è stato trovato un lavoratore in nero, rifiuti speciali quali batterie fuori uso, dischi, pastiglie, pneumatici e oli esausti, 115 confezioni di analgesici e tre targhe di veicoli per le quali non è stato riscontrato l’avvio della procedura di radiazione dal Pubblico registro automobilistico.

L’attrezzatura meccanica dell’officina abusiva è stata sequestrata e per il titolare sono scattate maxi sanzioni: 15mila euro per la mancanza di autorizzazioni a svolgere il lavoro d’autofficina e un massimo di 5mila euro per ognuna delle tre targhe trovate che non erano ancora state radiate. L’uomo inoltre è stato denunciato per gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Per quanto riguarda i medicinali, invece, il titolare ha detto di averli trovati in un veicolo che stava riparando. Le 115 scatole di analgesici sono state sequestrate e ora si indaga per ricettazione, al momento contro ignoti.

(redazione CM)

 

Scoperto cimitero delle auto, imprenditore denunciato (Foto/Video)


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