«Sindaco, non siamo noi a mistificare:
ecco come si sono svolti i fatti.
Bene che l’Asur farà un sopralluogo»
PORTO RECANATI - Il gruppo Centrodestra Unito risponde al primo cittadino sulla questione dei topi all'asilo

Rosalba Ubaldi (Centrodestra Unito)
«Chi mistifica non siamo noi, perché non dirci del sopralluogo dell’Asur?», così i consiglieri del gruppo Centrodestra Unito di Porto Recanati in risposta al sindaco Andrea Michelini sulla vicenda dei topi all’asilo (la scuola d’infanzia Rodari, che è stata chiusa e riaprirà lunedì). Il primo cittadino oggi in una nota ha parlato di mistificazione da parte del centrodestra dopo un comunicato di ieri in cui criticavano, tra l’altro, che il sindaco nel corso di una riunione del 12 gennaio non li aveva informati che ci sarebbe stato un sopralluogo dell’Asur a scuola, cosa che invece pochi minuti dopo aveva riferito ai genitori degli scolari.
I consiglieri spiegano, innanzitutto: «Mai contestato le azioni messe in campo dalla parte tecnica, mai neanche citato il dirigente scolastico o fiduciaria. Nessuna contestazione a chi ha eseguito e certificato fino al 3 gennaio la disinfestazione e disinfezione». Dicono che quello che hanno chiesto «fin dal 20 dicembre era esclusivamente il parere Asur».
I consiglieri spiegano le azioni messe in campo a quello scopo. «Il 29 dicembre il sindaco afferma in Consiglio comunale di aver sentito (tramite il responsabile di settore) l’Asur che ha chiesto di procedere con la derattizzazione e la disinfezione approfittando delle vacanze natalizie. L’8 gennaio, considerando che il giorno successivo la scuola sarebbe stata riaperta, abbiamo rinnovato la richiesta di entrare in possesso del documento Asur ancora senza risposta. Considerando che il giorno 11 le scuole erano state chiuse per ordinanza del sindaco, il nostro capogruppo si è recato in Comune per chiedere nuovamente il documento alla vicesegretaria. Erano, casualmente, presenti il vicesindaco, l’assessore Zoppi ed i consiglieri Serena e Sall. Vicesegretaria e vicesindaco hanno confermato che l’Asur, ripetutamente interpellata telefonicamente, ha affermato che la situazione non richiedeva il loro intervento. Il vicesindaco si è offerto di accompagnare il nostro capogruppo in un sopralluogo alla scuola dove sono stati trovati operai al lavoro che hanno confermato le azioni messe in campo. Il 12 gennaio il sindaco ci convoca alle 14,30 in Consiglio e, senza registrazione, ci illustra, unitamente al nuovo caposettore tecnico, assessori e consiglieri di maggioranza, la situazione. Ripercorre la vicenda e conferma, in risposta alle nostre reiterate richieste, che l’Asur non è intervenuta e non ritiene di intervenire, tanto che a quel punto noi chiediamo una risposta Asur sul “non intervento” che di per sé è già una certificazione a tutela di bambini, operatori e lo stesso sindaco che intende riaprire le lezioni in sicurezza il 16 gennaio. Ci viene consegnata copia informale della lettera spedita alla Asur il giorno 5 gennaio. Nella riunione contestiamo solo di aver riaperto le scuole il giorno 9 quando, a nostro parere, dovevano prima essere conclusi gli interventi successivi all’ultima derattizzazione del 2 gennaio. E nella stessa riunione contestiamo anche che la lettera alla Asur sia stata spedita solo il giorno 5 gennaio senza considerare che i giorni 6 e 7 erano festivi». Questa la cronaca dei fatti esposta dai consiglieri di Centrodestra Unito. E aggiungo che nel comunicato di ieri «abbiamo contestato la versione data dopo pochi minuti nella riunione successiva e pubblicata immediatamente dopo sulla pagina “ufficiale” del sindaco secondo cui l’Asur avrebbe fatto un sopralluogo prima della ripresa delle lezioni. Perché non dircelo? Lo hanno saputo in quel lasso di tempo tra una riunione e l’altra? Bastava farcelo sapere per le vie brevi. La chiudiamo qui. Volevamo solo la certificazione dell’Asur per la tutela e la sicurezza di bambini, insegnanti e per lo stesso sindaco. Oggi sappiamo che la certificazione Asur e sopralluogo ci sarà. Tanto ci basta. Era esattamente quello che chiedevamo».