Natale, contributi solo a Castelraimondo:
«60mila euro dalla Regione
senza un bando»
LA DENUNCIA di Mauro Romoli, sindaco di Pollenza: «In un contesto dove tutti i comuni si pagano le luminarie, c’è chi se le fa pagare e questo è un atteggiamento che crea disparità. Se le precedenti giunte regionali venivano criticate perché nell’allegato C inserivano contributi a pioggia, oggi chi aveva promesso di cambiare passo ha fatto sparire quella tabella come promesso, ma ne ha creata una nuova, la E»

Mauro Romoli, sindaco di Pollenza
di Francesca Marsili
«Rimango perplesso in merito al contributo di 60mila euro erogato dalla Regione al comune di Castelraimondo per le luminarie natalizie, ancora di più perché concesso senza alcun bando, ne criterio specifico. In un contesto dove tutti i comuni si pagano le illuminazioni di Natale, c’è chi se le fa pagare e questo è sicuramente un atteggiamento che crea disparità». Sono le parole, amareggiate, del sindaco di Pollenza Mauro Romoli, a cui non è sfuggito lo sfavillio delle luminarie di Castelraimondo, ma nemmeno l’allegato E all’assestamento di bilancio regionale che ha visto assegnare al comune un importante contributo «in maniera arbitraria».

La mongolfiera accesa ieri a Castelraimondo
Una concessione che il primo cittadino pollentino non ha affatto gradito e critica senza mezzi termini, ancor di più perché lui stesso, per il proprio Comune, in un momento tanto difficile, ha scelto di ridurre le luminarie «non tanto per un risparmio energetico, che sarebbe tutto sommato irrisorio, ma per un risparmio economico in un’ottica di prudenza – dice – destinando le poche migliaia di euro risparmiate alle famiglie in difficoltà affinché possano trascorrere un natale migliore».

L’albero a led
Castelraimondo, proprio ieri sera ha acceso l’allestimento natalizio che illumina soprattutto il centro, un’immagine che evoca lo sfarzo luminoso degli scorsi anni a Civitanova. Un albero di led alto 25 metri in piazza della Repubblica, una galleria alta 3 metri, profonda 15 e larga 6 in piazza Dante, un mappamondo girevole alto 7 metri e mezzo, una mongolfiera alta 6 oltre ad altre attrazione luminose; un pacchetto decisamente sfavillante. «Detto ciò mi complimento con l’amministrazione di Castelraimondo che è l’unico comune non solo della provincia, ma di tutta la regione ad aver ottenuto un contributo per le luminarie – chiosa Romoli – e spero avrà successo. Ma è bene che si sappia una cosa – aggiunge il sindaco – se le precedenti giunte regionali venivano criticate perchè nell’allegato C inserivano contributi a pioggia, oggi chi aveva promesso di cambiare passo ha fatto sì sparire quella tabella come promesso, ma ne ha creata una nuova, la E, esattamente con la stessa funzione, reindirizzare e aggiustare le risorse. Insomma – conclude – è cambiata la forma, ma non il metodo, che è sempre quello, sbagliato. Questo lo dico per riportare un punto di verità, perché alla fine sono soldi nostri».
Mappamondo, mongolfiera e albero da 25 metri (Foto) Castelraimondo, una piccola Las Vegas
Manca qualche tassello, non può essere così!
I tasselli ci sono tutti chi vuol capire capisca.
Grande Nazione, dove i fratelli litigano per l’albero di Natale, in modo da ricordarci Romolo e Remo.
Pardon…Remolo.
https://www.youtube.com/watch?v=6ojpnOd-79Y
Credo che questa penosa vicenda meriterebbe l’attenzione della Procura Generale della Corte dei Conti.
Le luminarie a Castelraimondo sono state pagate dall’amministrazione comunale e da sponsor privati. Quindi ancora una volta il regime comunista che governa “purtroppo” da anni Pollenza ha perso un’occasione per fare buona figura.