Blitz della Guardia di finanza,
sequestrati cosmetici cancerogeni
e abbigliamento contraffatto
CIVITANOVA - Sono 63 i prodotti fra creme antismagliature, profumi e lacca per capelli, individuati e ritirati da un maxistore. Contenevano una sostanza chimica illegale perché tossica e nociva. Sequestrati anche 29 capi con falsi marchi Nike, Chanel, Gucci, Fendi e Dior

I prodotti sequestrati
Creme per smagliature, lacche per capelli, profumi, tutti con componenti considerate tossiche e dannose per la salute sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza di Civitanova all’interno di un maxistore cinese. Denunciato il titolare, un uomo di 23 anni. Nell’ambito della stessa operazione sequestrati anche 29 capi di abbigliamento con marchi contraffatti.
L’operazione, scattata nel fine settimana, era finalizzata al contrasto dell’abusivismo commerciale. All’interno di un grande magazzino di proprietà di un imprenditore cinese i militari della Guardia di finanza di Civitanova hanno individuato un totale di 63 prodotti, di cui 8 confezioni di crema per smagliature, 46 confezioni di lacca e schiuma per capelli e 9 profumi contenenti butilfenil metilpropionale, una fragranza pericolosa per la salute, meglio nota con il nome commerciale di “Lilial”, annoverata dalla normativa comunitaria come sostanza cancerogena e tossica, vietata dal 2022. Segnalato il titolare, un cinese di 23 anni. Nel corso di altre attività ispettive presso due esercizi commerciali, i finanzieri hanno sottoposto a sequestro 29 capi di abbigliamento con marchio tarocco in quanto contraffatto di finte Nike, Gucci, Fendi, Dior e Chanel. Denunciati anche in questo caso, e segnalati alla procura, i responsabili della struttura.
(redazione CM)
Oltre a rinnovare i complimenti alla GUARDIA DI FINANZA per l’ennesimo sequestro di prodotti cancerogeni provenienti dalla CINA LEADER MONDIALE DI PRODOTTI CONTRAFFATTI E PERICOLOSI continuo a chiedermi:
1) ma i consumatori acquirenti di tale schifo nocivo alla salute umana si rendono conto dell’autolesionismo…??? Non mi pare…!!
2) i vari Governi dell’EUROPA OCCIDENTALE dovrebbero essere compatti nel promuovere normative a BRUXELLES che impediscano alla CINA COMUNISTA di esportare tali prodotti contraffatti e pericolosi non solo per la salute umana ma anche per le nostre imprese di produzione e commercio e di conseguenza per l’occupazione, invece mi sembra che vadano in ordine sparso, in primis la solita GERMANIA che ha venduto lo scorso mese il 25% del porto di AMBURGO alla COSCO CINESE che controlla già altri 11 porti europei in modo da farci diventare consumatori favorendo l’espansionismo della CINA senza rendersi conto del pericolo superiore perfino al precedente clamoroso errore della MERKEL, pensando solo agli affari tedeschi, legando l’EUROPA alla RUSSIA di PUTIN che ci sta ricattando con il GAS ed il PETROLIO di cui stiamo pagando le conseguenze da qualche tempo…
Spezzeremo molte reni, se necessario anche su Marte “rosso pianeta bolscevico e traditor”.
Concordo al 100% con il pensiero di Piergiovanni, però ad onor del vero: la sostanza pericolosa (Lilial) dovrebbe essere stata vietata dal 2022 (quindi nell’anno in corso) per cui fino a pochi mesi fa era consentita e quindi potenzialmente rpesente nei cosmetici commercializzati.
Inoltre se ho ben capito qual’è il magazzino in questione (e dove mai sono entrato, sempre per la condivisione di idee con Piergiovanni), direi però che il sequestro di “ben 29 capi” contraffatti, se paragonati a quanti ce ne saranno nel magazzino mi sa che è parente a raccogliere un granellino di sabbia da un secchiello.