A Overtime la “Valigia di salvataggio”
contro la violenza di genere

MACERATA - Durante il festival, con il supporto anche della Questura, presentata l'iniziativa dell'associazione Salvamamme di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli che scelgono di allontanarsi da casa.

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Nella foto Massimiliano Bizzozzero, Katia Pacelli, il questore Vincenzo Trombatore e il vicequestore Patrizia Peroni

Una valigia con all’interno beni di prima necessità, ma anche sostegno psicologico e legale e accoglienza per chi fugge dalla violenza domestica. E’ il progetto “Valigia di salvataggio” presentato all’Overtime festival di Macerata, iniziativa dell’associazione Salvamamme e autostrade per l’Italia che ha l’obiettivo  di sopperire alle richieste di aiuto delle donne vittime di violenza che scelgono di allontanarsi da situazioni di pericolo. «La polizia, da sempre impegnata nel contrasto alla violenza di genere, non poteva non cogliere al volo l’invito a partecipare a questa giornata di Overtime», ha detto il vice questore Patrizia Peroni.

Massimiliano-Bizzozzero-e-Katia-PacelliLa dirigente della divisione polizia anticrimine della Questura di Macerata, ha raccontato l’impegno quotidiano dell’ufficio rivolto all’ascolto attento delle donne che vivono in un momento di vulnerabilità, per farle uscire dalla spirale della violenza, soprattutto domestica. «Ascolto attento – precisa Peroni – che consente di fornire adeguato supporto e protezione alla vittima, approntando i necessari strumenti e provvedimenti, ma anche, al contempo, chiamando in campo la rete di contrasto della violenza di genere, tra cui i centri antiviolenza e le associazioni. Oggi abbiamo conosciuto “Salvamamme” realtà interessantissima che sarebbe utile portare nel nostro territorio». L’associazione Salvabebè Salvamamme riserva particolare attenzione anche alle donne vittime di violenza e ai loro figli, e da otto anni promuove il progetto “Valigia di Salvataggio” che è nato per sopperire alle richieste di aiuto delle donne vittime di violenza che scelgono di allontanarsi rapidamente da una casa che può diventare una trappola mortale e che, al momento della fuga, non hanno il tempo né il modo di portare con sé oggetti personali.

A loro viene consegnata una valigia che, oltre ai di beni di prima necessità, prevede servizi di accoglienza, sostegno psicologico e legale e quanto necessario, accompagnandole, ove non sia già stato fatto, alla presa in carico dei centri antiviolenza della rete del 1522. In presenza di bambini ha istituito in abbinamento la “Valigina di Salvataggio” con giocattoli, quaderni, colori, vestiti, cibo, latte in polvere e altro in base alla loro età. Grazie alla collaborazione e al sostegno di Autostrade per l’Italia, per rafforzare la rete di salvataggio nazionale nelle principali città italiane, è nato “Un’autostrada per non tornare indietro”, che ha l’obiettivo di rendere itinerante l’operato di sensibilizzazione, conoscenza e formazione di Salvamamme, allargando il raggio di azione in altre regioni italiane al di fuori del Lazio incontrando le istituzioni, le forze dell0ordine, le associazioni locali accreditate e i cittadini per creare “un’autostrada” fatta di consapevolezza e azioni concrete, che porti velocemente le donne maltrattate verso un futuro migliore.

All’incontro, moderato da Sabrina De Padova, presidente del Consiglio  comunale delle donne del comune di Macerata sono intervenuti  il questore Vincenzo Trombadore, il direttore dell’associazione Salvabebè Salvamamme, Katia Pacelli che, durante la consegna di due valigie all’assessore alle politiche sociali del comune di Macerata, Francesca D’Alessandro, ha sottolineato: «la presentazione di oggi ha permesso, grazie alla sensibilità della Questura e del comune, in rete con le associazioni del territorio, di creare i presupposti per dare al progetto una ulteriore sede a Macerata».  Tra i partecipanti all’iniziativa anche il presidente di banca Macerata Rugby, Rolando Mozzoni, e la psicoterapeuta del Faro, Francesca Pigliapoco. Partner del progetto il gruppo sportivo Fiamme Oro Rugby della polizia, rappresentato dal referente attività sociali, Massimiliano Bizzozero che, sempre in partnership con il Salvamamme, il 6 ottobre nella galleria degli Antichi forni ha presentato il progetto Ovalmente, che ha come obiettivo quello di accogliere ed accompagnare lo sviluppo motorio, cognitivo, sociale e affettivo dei piccoli atleti del settore giovanile e che sarà realizzato anche presso il Banca Macerata Rugby. Hanno partecipato all’incontro, moderato da Alessio Carlocchia, il vice questore Peroni, l’assessore allo Sport del comune di Macerata, Riccardo Sacchi.


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