Trovati i soldi per l’ex orfanotrofio
dove spostare le classi del Filelfo
«Ora saranno Provincia e scuola a decidere»

TOLENTINO - Il Consiglio ha approvato una variazione al piano triennale dei lavori pubblici: trovata la copertura finanziaria per sistemare l'edificio. Il sindaco Sclavi: «Tenere ancora i ragazzi nei locali dell’ex Quadrilatero ci fa perdere classi». Contraria alla ristrutturazione la consigliera d'opposizione Luconi. Assegnate le deleghe ai consiglieri di maggioranza
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Il Consiglio di ieri a Tolentino

di Francesca Marsili

Un minuto di silenzio per commemorare le vittime dell’alluvione che ha colpito le Marche, si è aperto cosi il Consiglio comunale di Tolentino di ieri sera che ha ufficialmente debuttato anche in streaming. I lavori sono iniziati con le comunicazioni del sindaco Mauro Sclavi che ha conferito una delega a tutti i consiglieri di maggioranza. Trovata la copertura finanziaria di 180mila euro per la sistemazione di una parte dell’ex orfanotrofio dove spostare dieci classi dei licei Filelfo con una variazione al piano triennale dei lavori pubblici. Una modifica all’ordine del giorno ha portato in assise anche i neo nominati vertici dell’Assm, il presidente Nando Ottavi e il direttore generale Sandro Meschini, che hanno spiegato gli aspetti tecnici dell’avviso pubblico lanciato dal Comune per acquisire manifestazioni di interesse alla costituzione di una comunità energetica rinnovabile nel territorio comunale per la quale è stata votata all’unanimità la convenzione che regola i rapporti tra Comune e la municipalizzata.

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Il sindaco Mauro Sclavi

«L’importo di 180mila euro per sistemare parte dell’ex orfanotrofio è stato stimato dall’ingegner Fabio Fraticelli della Provincia sulla base di un computo metrico. Quello che andremo a fare non è una presa di posizione – ha spiegato il sindaco che aveva anticipato l’intenzione già in campagna elettorale – bensì la possibilità di riportare parte degli studenti in maniera sicura e concreta nella vecchia sede. Poi la Provincia e la scuola decideranno se accettare il trasferimento, ma noi intendiamo comunque recuperare una quota parte di quello stabile con una messa in sicurezza che in alternativa potrebbe servire ad anche ad altri scopi come la biblioteca». Il reperimento della quota necessaria è passata attraverso una votazione in consiglio comunale dell’aggiornamento delle opere pubbliche: la cessione di terreni agricoli in contrada Colmaggiore a Daniele Sparvoli, ex presidente Cosmari, per un valore di 80mila euro e altri 100mila dai residui dei mutui di Cassa deposti e prestiti. Contraria la consigliera di minoranza Silvia Luconi che ha risposto esclusivamente nel merito della scelta politica senza mettere in discussione le valutazioni dei tecnici della Provincia.

consiglio-tolentino1-325x244«La maggioranza intende andare avanti ed è nelle sue facoltà – precisa – ma, siccome di edilizia non capisco molto, ho chiesto all’ingegner Fraticelli quale fosse il tipo di intervento previsto con quella cifra. E’ un’operazione “cuci e scuci” dove si va ad individuare dove sta la fessura, si apre, si valuta se inserire una rete metallica o altro, si richiude, si intonaca e si imbianca. Lo stesso Fraticelli – ha proseguito la capogruppo di Tolentino Nel Cuore – mi dice che non c’è nessun tipo di miglioramento o adeguamento sismico, semplicemente si riporta la struttura alla stessa resistenza che c’era un istante prima delle scosse del 2016. Su quell’edifico non esiste ad oggi nessun calcolo di vulnerabilità e non sappiamo che grado di sicurezza abbia. Sebbene è vero che lo stabile ha un’unica scheda Aedes con danno grave, nella stessa c’è una parte con danno meno grave che è quella dell’ex orfanotrofio. Anche noi valutammo la sistemazione in virtù di questo – ha detto l’ex vicesindaca – ma poi tornano indietro perché sarebbe stata una zona frequentata dai ragazzi e abbiamo fatto altre scelte. Indipendentemente dalla scelta che l’amministrazione intende fare – ha concluso – si metta nella condizione di non perdere di vista l’obbiettivo principale che è il campus utilizzando le risorse reperite per scegliere e creare un pool di tecnici a supporto della Provincia perché anche solo due mesi in meno sull’avvio dei lavori sarebbe prezioso».

consiglio-tolentino2-325x244Il primo cittadino ha replicato: «Tenere ancora i ragazzi nei locali dell’ex Quadrilatero ci fa perdere classi perché i genitori li iscrivono a Camerino o a Macerata, fra tre anni avremo la metà delle classi. Mi dovete spiegare – ha detto Sclavi rivolgendosi alla minoranza di centrodestra – perché ora avete cosi paura di riportare i ragazzi all’ex Filelfo quando voi con 154mila euro avete fatto la stessa operazione alla Don Bosco. La messa in sicurezza è certificata, non siamo scemi che prendiamo iniziative senza cognizione. Riportare i ragazzi in centro è un’opportunità, se poi la Provincia sceglie di venire ok, altrimenti sarà utilizzato per altri scopi. Parlate di velocizzare sul campus quando voi avete rimandato indietro il progetto perché non vi piacevano le piastrelle e ora parlate di ritardo».

Queste le deleghe conferite ai consiglieri di maggioranza dal sindaco Sclavi per far si che tutta l’amministrazione possa dare il proprio contributo alla gestione della città. Ad Antonio Trombetta sono andate quelle sui progetti di tutela ambientale, gestione del verde pubblico, gestione parchi cittadini, gestione servizio raccolta rifiuti. A Benedetta Lancioni deleghe all’iniziativa “Nati per leggere”, ai percorsi pedagogici ed educativo da 0-6 anni, ai centri estivi bambini e adolescenti, alla Consulta dei giovani, al Tavolo delle povertà e ai progetti europei in ambito sociale. A Mirko Angelelli i rapporti con caccia e pesca, sicurezza, a Samanta Casali la gestione strutture museali, mostre e valorizzazione del patrimonio culturale della città oltre ai bandi e progetti dedicati alla cultura.

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Nando Ottavi, neo presidente dell’Assm

A Fabio Borgiani quella agli eventi, gestione rapporti con le associazioni di categoria, rapporti con i commercianti, mentre, a Fabio Montemarani, la gestione rapporti con scuole primarie, inferiori secondarie e superiori secondarie oltre ai rapporti con le società partecipate. Al consigliere Luigino Luconi la delega ai progetti legati all’arredo urbano, al centro storico, al museo della Resistenza e ai rapporti con comitati di quartieri e di contrada. A Giordano Tasselli quella legata ai progetti di efficientamento energetico delle strutture pubbliche comunali, progetti di partecipazione attiva dei cittadini, bandi e progetti dedicati all’efficientamento energetico e all’ambiente e al comitato mensa. Alla consigliera Alba Mosca i rapporti con la medicina territoriale e i medici di base.

Approvata all’unanimità la convenzione tra Comune e la municipalizzata Assm per una comunità energetica rinnovabile. Sclavi ha sottolineato come «questo è solo un punto di partenza che serve a dare una risposta alle prime urgenze anche in considerazione dell’aumento dei costi dell’energia che potrà essere sviluppata in futuro con la partecipazione di più cittadini che già oggi potranno ricevere comunque un guadagno dall’utilizzo di questi fondi per le Comunità energetiche rinnovabili». Il primo cittadino ha spiegato che il tavolo tecnico-politico è partito da tempo con un primo incontro con altre amministrazioni che hanno già avviato la Cer, ma «i tempi per la realizzazione del bando sono particolarmente stretti in quanto chiuderà il prossimo 31 ottobre». La manifestazione di interesse avviata dal Comune scade il prossimo 4 ottobre, come specificato sul sito istituzionale, Assm darà il suo supporto con le strutture per verificare la fattibilità tecnica delle richieste ricevute. Tutti i cittadini privati o aziende che hanno un terreno o un’ampia superficie su cui realizzare un impianto fotovoltaico, nuovo o di recente realizzazione, potranno manifestare l’interesse a partecipare al progetto di costituzione di una comunità energetica nel Comune di Tolentino. L’Assm nel frattempo ha già ricevuto dal Comune un primo elenco di aree ed edifici pubblici, comprensivo di alcune strutture sportive, che potranno essere oggetto del progetto. 

 

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