«Filelfo all’ex orfanotrofio? Inutile
La Provincia ha fatto bene,
Sclavi non si arrocchi sulle sue posizioni»

TOLENTINO - Le parole della consigliera di opposizione Silvia Luconi: «Si parla di un intervento da 180mila euro per poter spostare dieci classi. Qualsiasi persona comprende che con quella cifra si potrebbe procedere ad imbiancare le pareti o metterle in sicurezza»
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Silvia Luconi

di Francesca Marsili

«La Provincia, che va ringraziata, ha operato con il buon senso del padre di famiglia per perseguire la costruzione del campus e il mantenimento dei relativi fondi, rifiutandosi all’utilizzo di una parte degli stessi per la promessa elettorale di Sclavi e quindi per la sistemazione degli ex licei. Questo avrebbe portato alla distrazione di energie e risorse». A parlare è la consigliera di minoranza Silvia Luconi che, a nome del centrodestra, torna sul progetto della giunta Sclavi di spostare dieci classi del liceo Classico e Scientifico dall’attuale sede (ex uffici della Quadrilatero) all’ex orfanotrofio, in centro storico, in attesa della costruzione del nuovo campus scolastico. Per fare questo, l’amministrazione, intende sistemare l’ex orfanotrofio, sede dei licei fino alle scosse del 2016, con dei lavori per un costo di 180mila euro; denaro che avrebbe attinto dall’importo che andrà a finanziare la costruzione del nuovo campus. Idea, per il momento, accantonata dalla Provincia, come dichiarato nei giorni scorsi a Cronache Maceratesi dalla consigliera provinciale delegata all’edilizia scolastica Laura Sestili, perché «il Comune, proprietario dell’immobile in questione, non ha reperito i fondi. Il nostro primo obiettivo resta la costruzione del nuovo campus e lavoriamo per accorciarne i tempi di realizzo».

Ma Sclavi non è affatto intenzionato ad abbandonare il progetto: «Provincia o no, andremo avanti» aveva dichiarato. E questa sera, alle 18.30, incontrerà il Consiglio d’istituto del Filelfo per parlare dello spostamento. La Luconi affonda ancora: «I fatti, volenti o nolenti, sono questi. Si parla di un intervento da 180mila euro per poter spostare dieci classi dei licei all’ex orfanotrofio. Qualsiasi persona comprende che con quella cifra si potrebbe procedere ad imbiancare le pareti o metterle in sicurezza. Quindi, il tema resta sempre e comunque quello della sicurezza di quei locali per gli studenti, per gli insegnanti e per i genitori– prosegue la Luconi – e la scossa sismica di 4.1 di questa mattina non fa che accrescere la nostra preoccupazione. Sulla sicurezza non si può giocare per mera speculazione elettorale». La minoranza di centrodestra domanda: «Quale tipo di intervento sia previsto in una struttura classificata nel 2016 con scheda Aedes E e per quale motivo non siano stati chiamati a pronunciarsi gli stessi tecnici che allora avevano visto l’immobile, ma si sia scelto un tecnico esterno incaricandolo di farsi rilasciare una perizia asseverata su una parte dell’immobile, quella oggetto di interesse del sindaco?».

L’ex candidata a sindaco aggiunge: «Si ha l’impressione che l’obiettivo sia quello di mettersi in contrasto con la Provincia dove in realtà ci sono consiglieri e professionisti che lavorano alacremente giorno e notte su un tema che non deve avere divisioni e che ha l’unico obiettivo di dare un futuro scolastico migliore a studenti, insegnanti e genitori». Luconi sottolinea inoltre che l’aumento dei costi dei materiali «sta comportando inevitabilmente la necessità di ulteriori finanziamenti per il campus e andando a pescare sui fondi già stanziati, è evidente che si andrebbe a creare un cortocircuito nel quale i tempi per la realizzazione della nuova struttura andrebbero ulteriormente a dilatarsi». Da consigliera di opposizione fa sapere di aver richiesto la perizia del tecnico esterno «ma ancora non siamo riusciti ad ottenerla: speriamo ci venga consegnata quanto prima, senza ulteriori resistenze. Ci piacerebbe conoscere la valutazione della vulnerabilità sismica che avevano gli ex licei prima del sisma e la valutazione della vulnerabilità sismica che attualmente hanno i locali Quadrilatero. Siamo certi – prosegue – che quest’ultima struttura (che è tuttavia lontanissima dall’essere una scuola e lo sappiamo) garantisca un tipo di sicurezza per studenti, insegnanti e genitori di molto superiore a quella dell’ex orfanotrofio. Allora – suggerisce a conclusione – invece di spendere 180mila euro per un intervento inutile e di certo non risolutivo, proponiamo al sindaco e alla sua maggioranza di non arroccarsi sulle loro decisioni e di collaborare insieme a noi del centrodestra pensando magari di investire quei soldi per dare una mano ai tecnici della Provincia, con un pool di tecnici esterni che possano coadiuvarli in un lavoro disumano che stanno portando avanti da anni, tenendo in considerazione che per loro non esiste solo Tolentino, ma tutte le scuole della Provincia».

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