Ex cinema, riapre il cantiere
«Soluzione condivisa
per evitare il blocco»
POTENZA PICENA - A settembre ripartiranno i lavori, dopo che la giunta ha approvato la variante che ha ottenuto anche il benestare della Regione. L'amministrazione ha raggiunto un accordo sugli oneri aggiuntivi dovuti alle variazioni tecniche emerse. Concordato un incremento di contratto della metà rispetto all’importo richiesto dalla ditta

Il cantiere all’ex cinema Europa
È stata approvata ieri, dalla giunta di Potenza Picena, la variante relativa alle lavorazioni che sancisce ufficialmente la ripresa del cantiere dell’ex cinema Aurora a partire da settembre. L’atto è la conclusione di un lungo iter di confronto tra l’amministrazione comunale, l’ufficio tecnico, l’impresa esecutrice (la Pro.Co.Ge.) e il direttore dei lavori (l’architetto Giorgio Scataglini), che si è risolto con un accordo sugli oneri aggiuntivi richiesti dalla stessa ditta in relazione alle variazioni tecniche, emerse a cantiere già avviato. L’intesa è stata raggiunta concordando un incremento di contratto della metà rispetto all’importo richiesto dalla ditta. Si tratta della seconda variante approvata dall’avvio dei lavori: la prima aveva portato ad un adeguamento della classe sismica da 2 a 3 per poter destinare l’edificio ad attività aperte al pubblico.

Via Silvio Pellico
La variante ha ottenuto il benestare della Regione. È stata inoltre ottenuta una proroga nella tempistica di ultimazione dei lavori.
«I lavori potranno ufficialmente ripartire – dichiara la giunta di Potenza Picena –. Abbiamo lavorato incessantemente per trovare una soluzione condivisa che evitasse il blocco totale del cantiere a causa di possibili, estenuanti e costosi ricorsi. Siamo consapevoli dei disagi che, purtroppo, il prolungarsi di questo cantiere genera all’interno del nostro centro storico. Su via Silvio Pellico ci siamo a lungo confrontati con la ditta, valutando la possibilità di aprire un varco che potesse agevolare la viabilità pedonale. La stessa ditta tuttavia ci ha confermato che questa ipotesi non è percorribile per difficoltà operative del cantiere, poiché proprio lì è collocato il deposito dei materiali. Questo avrebbe conseguenze anche sul piano della sicurezza, considerato che il passaggio dei pedoni sarebbe proprio a ridosso dei lavori. Inoltre la realizzazione del varco provocherebbe un rilevante incremento dei costi di realizzazione dell’opera».
nella speranza che non sia un altro ciaffo simile a quello accanto…