Chili di frutta nella spazzatura
davanti ad un supermarket,
cliente l’assaggia: «Ma è buona»
ANCONA - Cassette di pesche, angurie, meloni ammassati nei bidoni. In molti si sono avvicinati per capire perché fossero stati buttati e qualcuno, visto che non era andata a male, l'ha presa e portata a casa

La frutta da buttare
Chili di frutta messi nei bidoni dell’immondizia. E’ quanto notato, ieri alle 18, da diversi clienti di un supermercato dell’Anconetano mentre uscivano dallo store per caricare in auto la spesa appena fatta. Meloni, angurie, uva, pesche ed altro che innegabilmente, per dove erano state lasciate, erano destinate a diventare rifiuti nel giro di poche ore e cioè col passaggio del primo camion per la raccolta dell’indifferenziata e dell’umido.

La frutta da buttare
Ovviamente, essendo i cassonetti alla mercé di tutti poiché posizionati nel parcheggio, c’è chi si è avvicinato soprattutto per tentare di capire il motivo di quello che, agli occhi della gente, appariva come un vero e proprio spreco alimentare. Mentre alcuni hanno iniziato a toccarla per rendersi conto se fosse realmente andata a male, un ‘coraggioso’ è partito a gamba tesa, addentandone una sul posto ed esclamando: «Ma sono buone». In pochi si sono fidati a prenderla ma in tanti si sono chiesti se, prima di buttarla, non la si poteva vendere a un prezzo scontato oppure donarla a qualche organizzazione caritatevole o associazione per gli animali.

La frutta da buttare

La frutta da buttare
Sarebbe stato utile indicare il nome del supermercato o, almeno, la catena di cui esso fa parte, così da provocare una consapevole presa di posizione da parte dei consumatori (ossia astenersi dal farvi ulteriori acquisti) e, di conseguenza, una ‘operosa resipiscenza’ (cioè evitare di perpetuare una simile sconcezza) da parte dei relativi responsabili