Lei diventa uomo, lui donna
e ora pensano al matrimonio
RECANATI - Maura Nardi, 41 anni, e Emanuele Loati, 25 anni, lavorano in Comune, hanno fatto insieme il percorso di transizione e hanno ricevuto dall'Ufficio anagrafe le nuove carte di identità che consentono loro di fare progetti per il futuro

Maura Nardi ed Emanuela Loati a Recanati
Cambiano sesso e dopo un lungo iter burocratico riescono a ottenere le nuove carte di identità che permetteranno loro di sposarsi. E’ La storia d’amore e di diritti di Emanuele Loati 25 anni e Maura Nardi di 41. Entrambi vivono a Recanati ed entrambi lavorano in Comune. Hanno condiviso negli ultimi anni anche il percorso terapeutico e giudiziario per cambiare sesso. E proprio il Comune di Recanati, in particolare l’Ufficio Anagrafe, ha rilasciato loro i nuovi documenti che ufficializzano il riconoscimento da parte dello Stato italiano delle loro nuove identità.
Maura, non vedente dall’età di 19 anni, lavora come centralinista in Comune e collabora da anni come giornalista pubblicista con Radio Erre. Emanuele lavora anche lui in Comune. E ora vorrebbero sposarsi. Un matrimonio con il quale vorrebbero anche far largo al rispetto per persone transgender o che fanno scelte sessuali differenti dalla tradizione. Si tratterebbe del primo matrimonio tra persone che hanno cambiato sesso.
(redazione Cm)
E allora? se c’è un forte sentimento umano, dove è il problema?
Ciò che non va è chi vuole pervertire l’equilibrio naturale come fatto ideologico. Potente, con i fondi del potere mondiale, vuole imporre un nuovo corso in forma dittatoriale. Lo vediamo quando esprimiamo sui social opinioni contrarie al pensiero unico e veniamo censurati. Qui non siamo più in democrazia, ma in dittatura.
Il PD e tutti i sostenitori del nuovo pensiero unico saranno sconfitti e distrutti. Ripeto: distrutti. E’ solo questione di tempo. Quando entrano in campo le potenze metafisiche, i nemici verrano distrutti.
LOVE
(Poesia dell’autore inglese George Herbert (1593-1633),
che Simone Weil recitava spesso come una preghiera).
L’Amore mi aprì le braccia
e la mia anima indietreggiò,
colpevole di fango e di vergogna.
Ma, con rapido sguardo, l’Amore
vide la mia debolezza fin dal mio primo istante
e venne più vicino chiedendomi dolcemente
se qualcosa mi mancava.
“Un invitato” risposi “degno di essere qui”.
“Tu sarai quello”, disse l’Amore.
Io, il maligno, l’ingrato?
O mio amato, non posso neppure guardarti.
L’Amore prese la mia mano e replicò sorridendo:
– “Chi ha fatto i tuoi occhi, se non io?”
– “E’ vero, Signore, ma li ho sporcati;
lascia la mia miseria vada dove si merita”.
– “E non sai tu” disse l’Amore “chi ne portò su di se’ il castigo?”
– “Mio amato, allora ti servirò”.
– “Occorre che tu ti sieda”, disse l’Amore, “che tu gusti il mio cibo”.
E io mi sedetti e mangiai.
Il Divenire: un’agonia senza epilogo.
(Emil Cioran, Sillogismi dell’amarezza)
siamo fortunati poichè viviamo in una Italia libera, fossero nati in altri posti non era possibile, non scordiamocelo mai in che grande nazione LIBERA viviamo.
Adoro le complicazioni
Fanno per me
(Gianni Togni, Luna)