Gemellaggio con un comune ucraino:
«Cerchiamo partner economici»
ESANATOGLIA - Il sindaco Nazzareno Bartocci ha ricevuto Rostislav Bortnyk, primo cittadino di Berezhany: «La nostra città è lontana dal fronte, cerchiamo di portare aiuti e collaborazioni per il futuro»

Luigi Nazzareno Bartocci (a destra) con Rostislav Bortnyk sindaco della città ucraina di Berezhany
di Monia Orazi
Esanatoglia va contro corrente ed in pieno periodo di guerra firma un patto di amicizia e collaborazione con un Comune ucraino, per poter sviluppare scambi e collaborazioni culturali, turistiche e commerciali quando la guerra sarà finita. Questa mattina in municipio il sindaco Luigi Nazzareno Bartocci, insieme alla moglie Oksana ha accolto l’architetto Rostislav Bortnyk, sindaco della città ucraina di Berezhany, per firmare l’accordo, a cui seguiranno tutti gli atti necessari a dare vita ad un vero e proprio gemellaggio.
Bortnyk racconta una realtà dove la parte non ferita dell’Ucraina, cerca di dare una mano alle zone del Paese in guerra: «L’Italia e l’Ucraina hanno usanze simili, la mia esperienza in Italia è molto piacevole, siamo interessati ad attivare scambi per la cultura, il turismo, ma anche collaborazione a livello commerciale, con ditte e realtà commerciali del territorio. Da noi la guerra è lontana, il fronte caldo è nella parte opposta del paese, abbiamo avuto sette cittadini caduti nella difesa dell’Ucraina contro gli invasori, ci sono circa tremila profughi che stiamo assistendo stanziati sulle nostre colline. Cerchiamo di supportarli dal punto di vista di vitto, alloggio e lavoro. La guerra prima o poi finirà ed abbiamo deciso di cercare partner per sviluppare l’economia. Il detto “se dai un pesce ad un uomo sarà sazio un solo giorno, se gli insegni a pescare sarà sazio per sempre”, è quello che ispira: non cerchiamo aiuti alimentari, ma occasioni di collaborazione economica e commerciale, per sostenere la nostra economia in futuro».
Un giorno speciale per il sindaco ucraino, che ha parlato delle sue speranze per il futuro: «Oggi per noi ucraini è festa, è il giorno dell’anniversario della fondazione del Paese, il giorno in cui oltre duemila anni fa è arrivato il cristianesimo. Non ci piangiamo addosso, ci stiamo dando da fare per cercare di attivare scambi commerciali per sostenere in futuro la nostra economia, la guerra non durerà per sempre, l’Ucraina è un paese sorprendente, con tanti interessi in comune con varie nazioni europee, non vogliamo chiedere aiuti in cibo, ma avere scambi e rapporti commerciali per far ripartire la nostra economia e reggersi da soli, come avveniva prima della guerra. Con Esanatoglia scenderemo nel dettaglio dei rapporti di collaborazione, quando la situazione sarà più tranquilla». «Siamo onorati di dare il via a questa collaborazione con gli amici ucraini – ha detto il sindaco Bartocci -, vogliamo stabilire contatti reciproci per uno scambio di esperienze socio-culturali, che favoriscono la diffusione di una cultura del rispetto e della pace tra i popoli. Questo patto di amicizia oltre a promuovere la reciproca conoscenza tra i due comuni, vuole sancire un primo accordo di fratellanza tra le due realtà. I rispettivi consigli comunali e le due comunità saranno interessate per condividere e concretizzare i rapporti ed i passaggi istituzionali necessari, per giungere ad un futuro gemellaggio tra le due realtà territoriali». La mattinata si è conclusa con scambi di doni e pubblicazioni che permetteranno di conoscere le rispettive realtà, in vista dei futuri incontri.

nessuno che abbia il coraggio di fare un gemellaggio con un Comune ucraino russofilo, dove i gruppi paramiliatri ucraini nazifascisti hanno fatto massacri?