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«Il Comune spreca l’acqua,
si innaffiano persino i cestini»

MONTE SAN GIUSTO - Il centrodestra accusa il Comune di usare in maniera impropria una risorsa preziosa: «La Regione Marche ha dichiarato lo stato di emergenza in vista della siccità e chiede di razionare le risorse e da mesi qui la situazione è la medesima»

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I giardini durante le operazioni per innaffiare

«Sono mesi che il Comune di Monte San Giusto eroga acqua pubblica in strada in barba alle ordinanze regionali sul razionamento di un bene primario. Stanno addirittura innaffiando i cestini». E’ questa l’accusa del Centrodestra sangiustese che ha anche diffuso un video in cui, sulle note della indimenticabile canzone di Lucio Battisti, mostrano gli sprechi del Comune. «L’acqua è un bene prezioso – si legge in una nota – al di là della bontà dell’installazione della nuova casa dell’acqua installata nel parco urbano Ilaria Alpi e Miran Hrovatin (anche se le ultime analisi svolte dall’Area Vasta 3 hanno stabilito che l’acqua dei nostri rubinetti è una delle migliori delle Marche), ci preme sottolineare che se in Italia sprechiamo 104.000 litri di acqua al secondo per circa 9 miliardi di litri al giorno,  a Monte San Giusto l’amministrazione non è seconda a nessuno. Il dato oggettivo è che c’è particolare attenzione per le aree verdi (ultimi i giardini pubblici, che contro ogni rigor di logica, vengono innaffiati da giorni nelle ore più calde) e il non utilizzo della plastica, ma questi buoni consigli fanno “acqua” da tutte le parti. Nel Consiglio Comunale del 13 giugno abbiamo chiesto come mai non sono stati pensati dei pozzi idonei per non gravare sulla spesa pubblica e sull’acquedotto».

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Un cestino innaffiato è finito nel video di protesta del centrodestra

Le segnalazioni del Centrodestra non finiscono qui: «La fontana storica di Sant’Agostino, in cui tutti almeno una volta nella vita hanno bevuto un sorso d’acqua, ha dei problemi e il rubinetto non si chiude bene, per questo chiediamo all’amministrazione di provvedere quanto prima. Il centro storico non ha pressione sufficiente e alcuni sangiustesi lamentano disagi, costringendo alcuni addirittura ad installare l’autoclave in casa. La Regione Marche ha dichiarato lo stato di emergenza in vista della siccità e chiede di razionare le risorse e ogni mattina da mesi la situazione è la medesima. Come mai dobbiamo assistere a questi continui sprechi? Come mai questa scarsa attenzione ai dettagli? Come mai l’assessore ai lavori pubblici non vigila?»


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