Stefano Massini a Montecassiano:
«Vi porterò nel profondo di Gaber»

INTERVISTA al cantastorie, vincitore quest'anno del Tony Award (l'Oscar del teatro), alla vigilia dello spettacolo di domani sera
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Stefano Massini (foto Marco Borrelli)

 

di Leonardo Giorgi

Stefano Massini, reduce dalla vittoria dell’Oscar per il teatro, ha scelto l’incantevole borgo di Montecassiano per l’unica data, in esclusiva regionale nelle Marche, del suo spettacolo “Quando sarò capace di amare – Massini racconta Gaber”, domani sera (27 luglio) in piazza Unità d’Italia con l’orchestra multietnica di Arezzo. Un palco d’eccezione e di grande fascino insieme all’atmosfera unica che solo il cuore del borgo sa creare, faranno da sfondo al noto giornalista e racconta storie che coinvolgerà il pubblico in un viaggio di echi e rimandi, in un unico grande omaggio a Gaber.

Come nasce il legame tra Stefano Massini e Gaber?

Il legame è nato perché mi fu proposto dalla fondazione Gaber di occuparmi di uno spettacolo dove io, con il mio modo di raccontare, potessi narrare il mondo di Gaber. Questa scintilla ha fatto nascere il ricordo personale tra me e Gaber. L’ho visto quando ero ragazzo, una volta, e da lì mi è presa la voglia di riascoltare le canzoni, così profonde e affini all’animo umano. Mi sono perciò inventato una serata di storie nate dalle canzoni di Gaber, che sta avendo grandissimo successo in tutta Italia.

Quanto è attuale Gaber nella sua ironia e nei suoi testi?

Gaber è assolutamente feroce. Io per lo spettacolo ho privilegiato le canzoni più profonde di Gaber, dove lui propone di scendere nell’animo umano. In questo modo Gaber ci porta nel mistero dell’essere umano. A volte accade con un’impareggiabile vena ironica, perché il sorriso è un ottimo veicolo per far passare certi concetti.

Gaber, nella canzone ‘Non insegnate ai Bambini’, dice che “L’unica cosa sicura è tenerli lontani dalla nostra cultura”. Per lei cosa invece le nuove generazioni possono imparare da Gaber?

Quando faccio questi spettacoli, penso che Gaber affascini anche le persone più giovani. Gaber è difficile da ridurre a un marchio, a uno schema. È una figura che sfugge e di una forza inaudita. Aveva una forza scenica molto forte. Quando parte una sua canzone non capisci bene che cosa stia per accadere. Inizia con un pezzo, e poi vieni sorpreso. Parla in modo molto forte e per questo oggi viene apprezzato.

Stefano-Massini_phMarcoBorrelli_270420_06650-325x225Il conformista di Gaber chi sarebbe oggi? 

Beh, questa è una canzone più attuale che mai. Questo personaggio con tre giornali sotto braccio che riesce a giustificare ogni deriva politica che prende ciclicamente. È una canzone precisa per questi tempi.

Come cambia la vita dopo aver vinto un Tony Award?

Tantissimo. Un premio come il Tony cambia la prospettiva, cambia il modo in cui vieni considerato in Italia. Sia per le persone che vengono agli spettacoli, sia per il rispetto, oserei dire, che le persone ti danno. Ha cambiato tantissimo le cose, prima magari ero conosciuto più che altro per il mio lavoro in tv. Senti un orgoglio incredibile da parte di tutti e fa molto piacere.

Il cantautore ha affrontato nella vita, come tutti, delle fasi più ottimiste di altre, così come altre ben più disfattiste. Stefano Massini, alla luce degli attuali sviluppi sociali e politici, in che fase è della sua vita?

Difficile rispondere. È un momento in cui abbiamo alle spalle le torri gemelle, il fallimento della Lehman Brothers, stiamo vivendo una pandemia, una guerra, la crisi climatica. Siamo un po’ provati da cataclismi di ogni genere e tipo. Però dipende sempre da come illumini le cose. Il fatto che siamo ancora qui a parlarne è un motivo di ottimismo. Se siamo sopravvissuti a tutto questo, c’è la speranza di riuscire ad andare avanti e la possibilità di essere meno disfattisti. Però questo è comunque uno spettacolo in cui si sorride, perché con Gaber è facile farlo. Lo faccio nel mio ruolo di cantastorie per cui il pubblico mi conosce. L’ancora di salvataggio nelle storie c’è sempre e in questo caso è che quello che abbiamo vissuto, è stato già vissuto da qualcun altro.

ACQUISTO DEI BIGLIETTI – Il costo è di 18 euro, più la prevendita e si possono comprare all’Ufficio turistico di Montecassiano (aperto tutti i giorni con orario 10-12 e 16-18,30 – telefono 0733 290483) oppure andando sul sito “Ciaotickets.com” a questo link.

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