«Qui non c’è segnale tv,
le antenne sono state disattivate»
I SINDACI di Visso, Castelsantangelo e Ussita hanno scritto alla società che gestisce i ripetitori e ai vertici della Regione: «Così vediamo solo i canali Rai, per tutti gli altri i cittadini devono provvedere a proprie spese all’acquisto ed installazione dei dispositivi necessari. Perché questa scelta? Va rivista subito»

di Monia Orazi
Ripetitori tv spenti, i sindaci dei Comuni rimasti al “buio” dei canali tv privati, scrivono alla società che gestisce i ripetitori, la Ei Towers di Lissone ed ai vertici della Regione Marche. I sindaci di Ussita Silvia Bernardini, di Visso Gian Luigi Spiganti Maurizi e di Castelsantangelo Mauro Falcucci hanno chiesto di riaccendere i ripetitori, garantendo il servizio anche nei piccoli centri.
Scrivono i tre sindaci: «Si comunica di aver appreso dai residenti del luogo, che sono state disattivate le antenne di diffusione del segnale televisivo per le frequenze del digitale terrestre nel territorio di questo Comune, così come nei limitrofi comuni di Visso e Castelsantangelo. Tale notizia desta significativa preoccupazione, in quanto appresa dalla popolazione e da queste Amministrazioni, solo quando la disattivazione delle suddette antenne è stata effettuata. Lo spegnimento di tali antenne consente agli utenti la visione dei soli canali Rai, mentre per chi volesse continuare ad avere accesso ai canali del digitale terrestre e restanti canali locali, dovrà provvedere a proprie spese all’acquisto ed installazione dei dispositivi necessari (antenna e decoder satellitari), con un notevole esborso economico superiore a 100 euro per ogni apparecchio televisivo».
I tre primi cittadini, facendosi portatori del disagio dei loro residenti, chiedono i motivi dello spegnimento dei ripetitori, che secondo loro vanno riaccesi, in modo da garantire il servizio soprattutto ai residenti nei piccoli centri colpiti dal terremoto: «Si chiedono a codesta azienda le motivazioni che hanno spinto a disattivare tale segnale televisivo e si chiede altresì che possa rivedere tale decisione che si ritiene vada a totale discapito dei cittadini, già colpiti da numerose criticità per la fruizione di altri servizi essenziali, soprattutto dopo i ben noti eventi sismici del 2016. Confidando nell’accoglimento della presente richiesta, si ringrazia fin da ora per l’attenzione che possa essere riservata a questi piccoli comuni».
fino a prova contraria lo stato ha emesso incentivi statali per acquistare i decoder…