“La poesia del colore”:
le opere di Caggiano in mostra
TOLENTINO - Negli spazi di Palazzo Sangallo fino al 24 luglio sarà possibile visitare l'esposizione dedicata all’artista scomparso nell’aprile del 2020

Lucio Del Gobbo davanti a un’opera di Caggiano
Resterà aperta fino al 24 luglio a Tolentino, a Palazzo Sangallo la mostra “La poesia del colore”. Una esposizione antologica dedicata all’artista Ugo Caggiano, scomparso nell’aprile del 2020. Sarà aperta giovedì e venerdì dalle 17 alle 20 e sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.
Il critico d’arte Lucio Del Gobbo che ha scritto l’introduzione al catalogo della mostra così ha recensito l’esposizione: «Una bella mostra ricorda in forma antologica l’opera di Ugo Caggiano, artista nato a Petriolo e vissuto prevalentemente a Urbisaglia. L’inaugurazione dell’evento, avvenuta l’8 luglio in presenza del neo sindaco di Tolentino Mauro Sclavi e dei familiari dell’artista, è stata fatta coincidere con la presentazione di un bel libro–catalogo dedicato a Ugo Caggiano, pubblicato da Seri Editore, che ha curato con la sua equipe, anche l’allestimento e il progetto generale della mostra – spiega Del Gobbo -. Le opere di Caggiano suscitano immediata condivisione. Da un punto di vista linguistico, l’espressione di Caggiano può considerasi astratta, proprio per la gamma di sensazioni che suscita, e per la notevole estensione di toni che tende a raggiungere.
Ma al tempo stesso essa recupera una comunicativa e una facile leggibilità attraverso un’impressione narrativa, di “racconto” ed anche in virtù di esistenze concettuali che prendono avvio dalla figura, dalla forma, dalla materia usata e dal colore. Le sue “pietre miliari”, sono anche tappe e strumenti di misurazione di un percorso personale e storico, come certi suoi paesaggi dipinti o realizzati su carte ottenute con complicatissime alchimie del tutto inedite e originali. Quelle di Caggiano non sono state scelte di allineamento ma di distinzione».
Una mostra che non mancherà di interessare gli appassionati d’arte e i suoi estimatori. «La ricerca artistica di Caggiano è stata complessa e fruttuosa ed è durata per tutta la vita – prosegue Del Gobbo -. Ha svolto con passione anche il ruolo di professore all’Accademia di Belle Arti di Roma. Seppur refrattario alla mondanità è stato sempre un artista generoso che amava confrontarsi con i più giovani. Negli ultimi anni non si è mai tirato indietro e ha continuato a sperimentare forme nuove di creatività. Come spesso capita possiamo dire che è stato piuttosto sottovalutato nel contesto locale e al contrario osannato fuori dallo stretto circuito marchigiano tanto che diversi critici internazionali lo hanno definito “personaggio di straordinaria sensibilità” facendolo esporre nelle più importanti gallerie d’arte italiane e in alcuni contesti europei come la Galerie International di Stoccolma in Svezia e il Contemporary Art Museum di Dunkirk in Francia. Su di lui e sulla sua arte hanno scritto in molti e tra questi anche l’artista Remo Brindisi che volle dedicare a Caggiano uno spazio nel suo museo di Lido di Spina (Ferrara)».
Contemporaneamente alla mostra di Tolentino verrà presentato un catalogo edito dalla Seri Editore che vanta al suo interno le riproduzioni di oltre 60 opere del maestro e alcune note critiche di valore, prima tra tutte quella che introduce il volume, scritta dal critico d’arte Lucio Del Gobbo. All’interno del volume interventi anche di Remo Brindisi, Daniele Taddei, Lucilla Nicolini, Virgì Bomifazi, Leonardo Mancino, Guido Garufi, Roberto Rossini e Tiziana Sclavi.
Sabato 16 luglio alle 18 all’interno dell’esposizione verrà proiettato il video documentario su Caggiano intitolato “This bitter earth”, prodotto e diretto da Enrico Tallei.

Del Gobbo, il nuovo sindaco di Tolentino Sclavi e la famiglia Caggiano