La forza della sostenibilità in Italia oggi,
Symbola torna in presenza:
ci sarà anche Paolo Gentiloni

IL FESTIVAL della soft economy e il Seminario estivo: presentato il programma da Fabio Renzi, Gino Sabatini e Franco Capponi. Si inizia martedì con ‘Next Appennino: ricostruire, rigenerare, neopopolare’. Ecco tutti gli ospiti
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Da sinistra: Fabio Renzi, Gino Sabatini e Franco Capponi

 

di Mauro Giustozzi

Sostenibilità dell’economia, ricostruzione nel cratere sismico, calo demografico, strumenti per rilanciare i borghi e le imprese che operano nei territori. Torna finalmente in presenza, dopo i due anni della pandemia, il Seminario estivo e Festival della soft economy 2022 promosso da Symbola che quest’anno ha come tema ‘La forza della sostenibilità in Italia oggi. Coesione, innovazione, libertà’ dal 5 al 9 luglio a Treia con un parterre di ospiti nazionali di grande rilievo che affronteranno temi sempre più importanti per la vita delle imprese ma anche per quella di tutti i cittadini.

symbola-1-325x183Che si tratti di un evento divenuto centrale nella vita pubblica italiana lo testimoniano i numeri: sarà l’edizione numero 20 del seminario estivo, 10 edizioni festival della soft economy, 5 giornate di cui una sovrapposta tra le due manifestazioni, 28 partner e patrocini pubblici e privati, 4 media partner, 22 appuntamenti, oltre 180 relatori, 51 ore di confronto e dibattito in presenza e in diretta streaming. Tra gli ospiti più importanti che saliranno a Treia il commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini, Mario Baldassarri presidente Istao, Gaetano Quagliarello presidente Fondazione Magna Carta, Paolo De Castro vice presidente della Commissione agricoltura del Parlamento Europeo, Ettore Prandini presidente nazionale Coldiretti, Maurizio Martina vice direttore generale Fao, Vincenzo Boccia presidente Luiss, Francesco La Camera direttore generale Irena agenzia per le energie rinnovabili, Francesco Starace ad e direttore generale di Enel, Paolo Gentiloni Commissario europeo per gli affari economici e monetari. Sotto la regia come sempre della Fondazione Symbola, del suo presidente Ermete Realacci e del segretario generale Fabio Renzi. Quest’anno al centro dell’attenzione del seminario e del festival c’è la sostenibilità non è un vincolo astratto ma una chiave per le difficili sfide che abbiamo davanti.

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Fabio Renzi e Gino Sabatini

«I primi tre giorni sono dedicati ad analisi e declinazioni tematiche e territoriali del tema generale che abbiamo scelto e che dà il titolo al doppio appuntamento proposto da Symbola – ha annunciato Fabio Renzi- Molta della forza della sostenibilità in Italia oggi viene proprio dai quei territori che saranno il decisivo banco di prova della nostra capacità di affrontare le sfide che abbiamo di fronte: dai mutamenti climatici all’economia circolare, dalle nuove opportunità all’urgenza di combattere le crescenti disuguaglianze; dalla nuova centralità della montagna alla necessità di dar vita alle nuove filiere della bioeconomia, prima tra tutte quella dei boschi, delle foreste, del legno-arredo e delle costruzioni all’attuazione del Piano Nazionale Complementare al Pnrr per la rigenerazione dell’Appennino centrale colpito dai sismi del 2016 e del 2009». Tra i partner della manifestazione in prima fila c’è la Camera di Commercio delle Marche, non a caso la presentazione è avvenuta nella sede maceratese dell’ente. «Symbola accende un faro con grandi personalità che si confrontano su temi decisivi come la sostenibilità e il rilancio dei territori dell’Appennino centrale –ha ricordato il presidente della Cciaa Marche, Gino Sabatini-. Sostenibilità, territori e le persone fanno la differenza in queste aree interne. C’è bisogno di creatività per lo sviluppo di impresa che è decisivo nel rilanciare queste aree. I borghi sono al centro dell’azione anche della Cciaa: come pure dobbiamo fare attenzione al problema demografico che sarà il problema del futuro. Bisogna spingere sulla digitalizzazione delle aree interne convincendo i giovani a credere in questi territori, ma ciò si potrà fare solo se ci sarà una rete di azioni che siano di sostegno in queste aree interne».

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Franco Capponi

Non a caso l’apertura del festival di Soft Economy al teatro comunale di Treia il 5 luglio avrà come tema ‘Next Appennino: ricostruire, rigenerare, neopopolare’ e il giorno dopo i temi trattati saranno ‘Territori in transizione’ e ‘Borghi contemporanei’ sino al giovedì 7 quando a tenere banco sarà ‘Green Communities’ la risposta dei territori alla sfida climatica. «Siamo particolarmente orgogliosi – ha ribadito il sindaco di Treia Franco Capponi – che per il decimo anno consecutivo il Festival della Soft Economy e il Seminario Estivo della Fondazione Symbola si svolgano a Treia. Per noi, per la città, è un onore ospitare una tra le più prestigiose ed importanti iniziative di riflessione e di confronto sui temi economici, sociali, culturali e politici di interesse nazionale. Saranno trattati temi legati ai comuni del cratere ma non solo perché riguarda tutti i comuni del territorio. La visione che Symbola ha dato in questi ultimi dieci anni la ritroviamo concentrata nel Pnrr. Questo evento che si tiene ogni anno da noi è prezioso e bisogna tenerlo ben stretto perché è una risorsa talmente importante che tanti altri comuni italiani vorrebbero poter ospitare. Del resto è l’Italia che viene a confrontarsi nelle Marche teniamolo bene a mente».

Il seminario estivo si aprirà il 7 luglio con il tema dedicato a ‘Sostenibilità e sicurezza alimentare in un mondo che cambia’ cui seguirà nel pomeriggio uno degli argomenti più attesi come quello sulle ‘Comunità energetiche’. Il giorno dopo si dibatterà in particolare sulla transizione energetica mentre la chiusura del 9 luglio verterà proprio sul titolo di questa edizione del seminario estivo e sarà l’occasione per tirare le conclusioni dei lavori dei giorni precedenti.

symbola-3-325x183«Confartigianato sarà presente su tre appuntamenti –ha detto il segretario generale di Macerata-Ascoli e Fermo, Giorgio Menichelli- che verteranno su comunità energetiche, borghi e fondo complementare sisma. In particolare sul rilancio dei borghi, tema che ci coinvolge molto, che potrà avvenire solo attraverso la presenza di servizi pubblici essenziali come scuole e sanità in primis. Altrimenti rischiamo di creare contenitori senza contenuti. Forse non si comprende bene l’importanza di questo festival, il valore che ha per il territorio un evento nazionale di questa portata». A concludere gli interventi sono stati poi il direttore di Confindustria Macerata, Gianni Niccolò che ha sottolineato come «Symbola sia il luogo privilegiato di ascolto, racconto e scambio utile per le nostre imprese. Una piattaforma di dialogo unica di cui forse non se ne coglie appieno le potenzialità», mentre Gianluca Pesarini presidente del Confidi Macerata ha affermato che «oggi vince l’impresa che si riorganizza e guarda al futuro. Oggi si vende non più il singolo prodotto ma la filiera produttiva. Il problema del calo demografico è grave, le aziende faticano a trovare lavoratori è un problema sociale grave che avrà ripercussioni pesantissime in futuro se si continua con la denatalità in atto nel nostro Paese».

Le tante voci di Symbola: «Saremo liberi se sostenibili»



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