Lotito, Zeman, Altafini, Tardelli
Morrovalle chiama, i vip rispondono:
«Come far risorgere il calcio italiano» (Foto)

PREMIO CESARINI - Tanti ospiti questa sera sono intervenuti all'auditorium San Francesco: dai presentatori Piero Chiambretti e Jacopo Volpi, alle "vecchie glorie" come Evaristo Beccalossi e Fabrizio Ravanelli, fino al presidente della Serie B, Mauro Balata. Presenti anche il capitano della Lube Juantorena (confermato in diretta dal ds Cormio) e il governatore Acquaroli
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di Michele Carbonari 

«Il Var come nel tennis, chi se la sente lo chiama. Cambiare il fuorigioco, va sempre fischiato di tutti no di solo uno che sta facendo l’azione d’attacco. Tanti stranieri vengono da noi ma non sono all’altezza di molti giovani italiani, non è una questione di colore ma di qualità. Fissare un tetto agli stipendi, non sono invidioso, io quando giocavo mi sono divertito. Ma ad esempio l’ingaggio di Mbappe è vergognoso per il calcio. Speriamo ci siano cambiamenti».

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Josè Altafini

Josè Altafini lancia la ricetta per rilanciare il calcio nazionale dall’auditorium San Francesco di Morrovalle, dove è andato in scena il talk show dell’edizione 2022 del Premio Cesarini. Parole forti emerse durante il dibattito guidato dalla conduttrice Rai Sabrina Rolandi e dal giornalista Sky Massimiliano Nebuloni, dal titolo “Calcio italiano all’anno Zero, tra mondiali mancati e club in crisi di identità internazionale: il decalogo per tornare ad essere grandi”.

lotitoCon loro, sul palco anche Beppe Cormio, direttore sportivo della Lube campione d’Italia di Volley. «Problemi identici li abbiamo anche nella pallavolo, come quelli di far giocare i giovani e gli italiani. Ce lo ricordiamo solo quando giocano le formazioni nazionali. La soluzione del calcio non ce l’ho, bisogna cercare strade diverse. Da spettatore, posso dire che anni fa mi colpiva il gioco ragionato, oggi, invece, a mio avviso è poco spettacolare. Da tifoso, alcune partite della Juve sono state proprio noiose. Nel volley l’anno prossimo verranno ridotte le squadre in Serie A e la qualità sarà più alta».

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Jacopo Volpi, conduttore della Domenica Sportiva

Quest’ultimo è lo stesso cavallo di battaglia di Jacopo Volpi, conduttore de La domenica sportiva: «La Serie A deve passare da 20 ad almeno 18 squadre. Lo dico andando contro gli interessi della Rai, visto che il budget delle società al 60% è composto dai diritti televisivi. Per quanto riguarda il fallimento mondiale, dobbiamo decidere se l’Italia ha vinto gli Europei per fortuna, perché eravamo forti o perché Mancini è stato fenomenale. Il problema parte da lontano. Il commissario tecnico è sicuramente bravo, ma ha avuto solo una settimana di tempo per preparare Italia – Macedonia. Appena tre sedute per la partita più importante dell’universo calcio. Lega e Federazione devono incontrarsi».

Gli altri intervenuti al dibattito: Evaristo Beccalossi,  Eraldo Pecci, Attilio Tesser, Emanuele De Lieto, Fabrizio Ravanelli e Flavio Tonetto (presidente del Valenzana Mado, promozione piemontese).

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Claudio Lotito, presidente della Lazio e Mauro Balata, presidente della Serie B

La seconda parte del dibattito si è invece accesa all’arrivo in corso d’opera del presidente della Lazio Claudio Lotito, protagonista di accesi scambi di battute con il campione del mondo Marco Tardelli e con il presidente della lega di Serie B Mauro Balata. «Ci sono troppe squadre professionistiche – ha esordito il numero uno biancoceleste -. Secondo me bisognerebbe ridurre il numero di formazioni nella massima serie, controllare l’autoconsistenza delle società. Poi, investire sulle infrastrutture, centri sportivi e stadi. In Italia c’è una situazioni da terzo mondo. Ci rendiamo conto in quali condizioni stiamo? Poi bisogna stabilire delle regole: condivise e non cambiate in corso d’opera. Così non si da certezza del diritto. Devono essere funzionali, che incrementino i ricavi, valorizzino i calciatori».

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Marco Tardelli, campione del mondo 1982, con il sindaco Andrea Staffolani

Parola anche al presidente della Serie B Mauro Balata: «Da noi si sono messi in mostra tanti giovani e forti calciatori, hanno dimostrato valore, carattere e acquisito autostima. Quello che sta per finire è il campionato più bello della storia della Serie B, che è stata vista e abbiamo esportato in 36 paesi del mondo».

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Zdenek Zeman.

Pungente la replica dell’allenatore del Foggia Zdenek Zeman. «Il calcio è nato per la passione della gente, vive su quello. Oggi i tempi sono cambiati. La Serie B non si vede neanche in Italia, figuriamoci all’estero. Ora comanda il dio denaro e mandiamo la Serie B in 36 paesi – afferma il tecnico di origine boema – In C c’è stata l’estromissione del Catania a tre giornate dal campionato. Non esiste una cosa del genere. C’è un problema di organizzazione del campionato. Le squadre hanno i debiti ma giocheranno finché non scoppiano. Preferisco meno squadre, ma più sicure e tutto giova al calcio».
Presenti sul palco, oltre ad alcuni ospiti del dibattito precedente, anche il presentatore Piero Chiambretti e l’ex calciatore della Juve Michele Padovano.

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In prima fila Francesco Acquaroli, governatore delle Marche

Al termine della discussione, sono intervenuti anche il campione della Lube Osmani Juantorena (confermato in diretta dal ds Cormio) e il presidente della regione Francesco Acquaroli: «Mi fa piacere che una manifestazione del genere venga fatta nelle Marche. Noto che il calcio è al centro di discussioni, per garantire investimenti e prospettiva. Lo sport e il calcio sono opportunità importanti per le società che stanno investendo, anche sui giovani. Il mio auspicio è quello di costruire una filiera in cui anche il nostro territorio possa essere partecipe».
A fare gli onori di casa, il sindaco di Morrovalle Andrea Staffolani, l’assessore allo sport Desirée Lupi e l’avvocato Danilo Bompadre, ds del Trodica e promotore dell’iniziativa Premio Cesarini, negli anni scorsi svolta a Senigallia. Ricordato anche Onesto Riccitelli, ex calciatore del Modena scomparso a 47 anni a causa di una malattia rara. In serata, a Villa San Nicolino, tutti gli ospiti del pomeriggio hanno ricevuto e ritirato il premio.

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Piero Chiambretti, conduttore di Tiki Taka

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La conduttrice Sabrina Rolandi

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Fabrizio Ravanelli, ex calciatore della Juventus

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L’allenatore Attilio Tesser

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Claudio Lotito intervistato dal giornalista Sky Luca Marchetti

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Josè Altafini con il giornalista Sky Maurizio Compagnoni

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Zeman intervistato da Massimiliano Nebuloni

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Abbraccio tra Marco Tardelli ed Evaristo Beccalossi

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