Lube ad un passo dallo scudetto,
solo in 250 potranno andare a Perugia
«Peccato così pochi sugli spalti»

VERSO GARA 3 - Il numero di biglietti disponibili per gli ospiti in occasione della sfida di domenica alle 18 è dovuto alla minor capienza del PalaBarton rispetto all'Eurosuole Forum. Albino Massaccesi: «I nostri campioni hanno cambiato marcia nei playoff ma quando c’è una serie contro un avversario forte bisogna sempre pensare che stai sullo 0-0 e non avanti di due vittorie»

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Albino Massaccesi, vice presidente della Lube Volley

di Mauro Giustozzi

Gara 3 in programma domenica alle 18 al PalaBarton potrebbe già assegnare lo Scudetto del volley 2021-22. Palas perugino che sarà sold out per questa sfida decisiva con appena 250 tifosi marchigiani che potranno seguire dal vivo la gara visto che questo è il numero di biglietti disponibili per gli ospiti in un palazzetto più piccolo rispetto all’Eurosuole Forum.

tifosi-lube-2-325x217Tutti gli altri sportivi dovranno accontentarsi della diretta tv su RaiSport. Albino Massaccesi, vice presidente della Lube Volley, inquadra il momento che sta vivendo la squadra che ha infilato ben cinque successi consecutivi che l’hanno proiettata ad un passo dallo scudetto. Se domenica arriverà la sesta vittoria di seguito sarà riconferma del titolo di campioni d’Italia. «Se mi aspettavo di stare avanti già 2-0 nella serie scudetto? Nella pallavolo, ma direi nello sport in generale, non c’è mai da sorprendersi di niente – esordisce il dirigente del club cuciniero -.

Esultanza-lubeE’ chiaro che noi abbiamo fatto un salto notevole nella serie con Trento quando ci siamo trovati in svantaggio 2-0. La nostra ripresa è giunta forse inaspettata a quel punto: con la rimonta effettuata siamo arrivati a giocarci questa finale con la tranquillità e serenità di essere arrivati in fondo, a giocarci la finale Scudetto. Quando inizia la serie ci sei dentro, giochi pensando e lavorando su una partita alla volta, quello che viene lo vediamo a fine gara. Adesso la squadra sta giocando bene, ma questo non vuol dire ancora niente. Quando c’è una serie contro un avversario forte bisogna sempre pensare che stai sullo 0-0 e non avanti di due vittorie».

Grinta-LubeMassaccesi ha vissuto tutta la storia del club, dagli albori ai giorni nostri, passando tra tanti playoff vissuti tra gioie e delusioni talvolta anche cocenti. Ogni stagione è diversa dalle altre, ma questa serie con Perugia ha qualche similitudine con qualcuna vissuta nel passato? «Mi ricordano soprattutto quelle che invece dimenticherei volentieri – sottolinea Massaccesi – in particolare rimonte subite più che nelle finali direi in semifinale quando ci siamo trovati talvolta in questa situazione favorevole di punteggio ma poi non siamo riusciti a chiudere la serie a nostro favore.

tifosi-lube-3-325x217Adesso affrontiamo questa gara 3 cercando di giocarla nel modo migliore come abbiamo fatto nelle ultime partite disputate tra Trento e Perugia. Se la Lube prosegue a giocare così va bene, perché credo che sia anche il massimo che si può chiedere a questi giocatori. Non sono sorpreso da quello che la mia squadra sta facendo vedere in queste partite mentre certamente dalla Sir Safety forse ci si attendeva un qualcosa di più. Gli umbri certamente non stanno giocando al livello che ci si attendeva, però è chiaro che in parte dipende anche da noi che abbiamo cambiato e di molto il modo di stare in campo.

Abbraccio-lubeQuello che riusciamo a fare, non dico tanto nel chiudere il punto a nostro favore ma nel costringere a fare tanta fatica a Perugia nel chiudere le sue palle in attacco, è un fattore che sta caratterizzando questa serie ed è importante perché mina le certezze degli avversari. E’ molto migliorato l’aspetto di coesione di squadra che la Lube sta mostrando in questi incontri. La squadra è diventata un gruppo dove tutti si aiutano e sono pronti a sacrificarsi per il compagno. Per questa gara 3 non saranno molti purtroppo i nostri tifosi presenti al palazzetto: la disponibilità è di appena 200 posti più altri 50 che spettano alla società nello scambio che c’è con Perugia e con questi faremo i conti. Del resto il PalaBarton ha quella capienza, non è la prima volta che ci giochiamo ed è un peccato che per tanti nostri sostenitori non sarà possibile essere presenti sulle tribune».

tifosi-lube-5-325x217Questa Lube così vincente è determinata è nata nel periodo più difficile quando la serie con Trento era tutta in salita e quando l’intervento della proprietà con un duro confronto nello spogliatoio con società e giocatori ha contribuito a far svoltare la stagione dei biancorossi in positivo. «Più che un intervento duro è stato il chiedere a questa squadra di avere la consapevolezza dei propri mezzi – ribadisce il vice presidente della Lube – perché nonostante i tanti infortuni avuti, nonostante l’impossibilità di schierare la stessa squadra con gli stessi giocatori a disposizione è evidente che chi sta in campo è comunque un atleta che ha una sua valenza, una storia, un valore tecnico che, nel nostro caso, è di primissimo livello.

eurosuole-forumSono giocatori di elevate qualità ed è normale che debbano esprimerle al massimo. La differenza è giocare al massimo e bene come sta accadendo adesso con la squadra che ha preso totalmente coscienza delle proprie qualità. Sono giocatori che, ognuno nel suo ruolo, devono dare il meglio e nelle ultime partite hanno tirato fuori questa qualità che hanno. Coi risultati positivi cresce l’autostima del gruppo che si compatta ed è determinato nell’affrontare ogni partita al meglio: se poi l’avversario si dimostra più forte gli faremo gli applausi, però dopo che tu Lube hai dato tutto in campo».

Simon-attaccaUna Civitanova che ha avuto anche in Chicco Blengini uno degli artefici di questa ripresa e rilancio in vista dei playoff scudetto, col tecnico torinese che ha saputo ovviare all’assenza prolungata di Juantorena, ad uno Zaytsev non al top perché reduce dall’infortunio puntando sulla panchina e dando spazio ai vari Kovar, Garcia e Diamantini spesso chiamati in campo da titolari aggiunti.

tifosi-lube-4-325x217«I meriti di Blengini sono pari a quelli che erano i demeriti. Non si è capito quale fosse il problema – conclude Albino Massaccesi -. L’allenatore ha sempre lavorato in un certo modo, i suoi meriti sono quelli di aver preso atto delle situazioni capitate in questa stagione e di sfruttare il materiale umano a disposizione nel modo migliore. Blengini è un allenatore che lavora con costanza cercando di far dare alla squadra, e di costruirla, per raggiungere il risultato migliore. Se si valuta un allenatore per un cambio che fa o non fa credo che sia riduttivo: faccio l’esempio dei nostri avversari, quando il tecnico mette dentro Plotytskyi magari una volta ti fa quattro ace e la volta successiva tira la palla in rete. In campo non vanno gli allenatori ma i giocatori: i meriti di Blengini sono quelli di aver affrontato una stagione ricca di difficoltà e, nonostante queste, siamo arrivati in fondo a lottare ancora per lo scudetto».

(foto Maurizio Spalvieri)

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