Bcc Recanati e Colmurano,
Davide Celani nuovo direttore
«Tradizione e ascolto i motori del futuro»
ECONOMIA - Dopo la presentazione dei dati del bilancio, di cui un utile di 2,3 milioni di euro, l'istituto bancario saluta il direttore generale Fabio Di Crescenzo, in forza dal 2017, e accoglie il successore, da 34 anni nel credito cooperativo: «La mia vision è "Nel solco della tradizione ma con lo sguardo al futuro", la banca deve essere attenta a captare le esigenze del territorio». Di Crescenzo: «Dati eccellenti e un grande lavoro di squadra, non potevo aspettarmi di meglio, vado in pensione sereno»

Davide Celani, Fabio Di Crescenzo, Sandrino Bertini, Paolo Maggini e Gerardo Pizzorusso
di Francesca Marchetti
Primo giorno di lavoro come direttore generale della Banca credito cooperativo di Recanati e Colmurano per il fanese Davide Celani, che succede a Fabio Di Crescenzo. L’ormai ex direttore ha rivolto il suo saluto all’istituto durante una conferenza nella sede in corso Persiani confermando i dati positivi del bilancio 2021 e degli ultimi due anni. Presenti anche il presidente Sandrino Bertini, e i vice presidenti Paolo Maggini e Gerardo Pizzorusso.

Di Crescenzo, Bertini
«I dati sono estremamente positivi e sono frutto di un percorso iniziato nel 2017 con il nuovo Cda – ha dichiarato il presidente Bertini -. Quattro anni in cui si è lavorato intensamente e in modo propositivo per riavviare tutte le relazioni, con l’esterno ma anche interne, riorganizzando la nostra squadra fatta di professionisti altamente qualificati e disponibili, che mettono a disposizione della clientela anche un bel sorriso. Dodici sono i nuovi soci negli ultimi cinque anni e sicuramente se ne aggiungeranno altri. La pandemia ha messo sotto pressione ogni attività economica, compresa quella bancaria, ma abbiamo cercato di farne occasione di crescita e sviluppo. Abbiamo concesso moltissimi nuovi prestiti alle imprese, siamo stati rapidi e hanno potuto sopravvivere. Un grande ringraziamento va al nostro direttore generale Fabio Di Crescenzo che oggi chiude il suo percorso lavorativo e si congeda da noi e buon lavoro a Davide Celani che ora prende in mano la direzione».

Celani, Di Crescenzo, Bertini
«Per me è arrivato il momento dei saluti, me ne vado in pensione sereno e pienamente soddisfatto del bilancio 2021 – ha ammesso Di Crescenzo -. Al momento del mio arrivo la situazione era difficile, sia nelle relazioni tra i dipendenti sia con il territorio. Tutti hanno dato un contributo importante e se si analizzano i dati dal 2017 al 2021 si fa fatica a pensare che sia la stessa azienda. Due grandezze su tutte, gli impieghi in bonis sono cresciuti di 100 milioni di euro e la raccolta di 150 milioni. Gli indici sono a livelli quasi di eccellenza, tra tutti l’Npl ratio che è sceso poco sopra al 6 percento. La banca si trova in un ottimo stato di salute, abbiamo assunto dieci ragazzi giovani e ciò testimonia che la banca si rinnova. Anche durante la pandemia abbiamo dimostrato alla comunità che eravamo presenti, lavoravamo anche di sabato e domenica, e lo sforzo ci ha premiati. I clienti si sono accorti che la vicinanza di una banca presente sul territorio poteva fare la differenza. Non potevo aspettarmi di meglio. Ora spetta a Davide Celani, vice direttore con il quale ho lavorato negli ultimi anni, continuare l’operato».

Il nuovo direttore generale Celani e l’uscente Di Crescenzo
«Sono orgoglioso di far parte di questa grande famiglia che è la Bcc di Recanati e Colmurano e sono grato a Fabio la grande diponibilità e preparazione – ha detto il nuovo direttore Davide Celani – . La mia vision è riassumibile in “Nel solco della tradizione con lo sguardo al futuro”. Tradizione non come staticità ma nell’essere vicini al territorio, ai soci, alle famiglie, alle imprese e alle istituzioni e in modo parti al personale. Lo sguardo al futuro non in maniera semplicistica, ma nell’essere pronti e attenti ad ascoltare le esigenze del terrritorio, del cliente e dei comuni. Tradizione e ascolto come motori della nostra banca nei prossimi anni. In questo modo ci sarà la trasformazione dalla classica banca di transazioni ad una banca di relazioni. Una sfida ambiziosa, ma forti delle risorse che abbiamo siamo convinti di riuscire a confermare risultati così significativi e importanti che sono stati raggiunti in questo ultimo periodo. Sono un bancario dal 1989 e mi definisco un “cooperatore di lungo corso” dato che ho sempre lavorato all’interno del credito cooperativo con un percorso di crescita in ambito Bcc e Iccrea. Ho 54 anni, sono di Fano una laurea in Economia e commercio dell’università degli studi di Ancona, sono sposato e ho due figli, di 14 e 16 anni. Ho fatto l’ allenatore di pallavolo nelle categorie femminili, vado a pesca con i miei figli nel tempo libero. La famiglia e il lavoro sono le mie passioni, credo molto in quello che faccio».
«Quando ci siamo insediati nel 2017 immaginavamo la banca come una catena fatta di anelli che hanno ragion d’essere solo se son ben saldati tra di loro, e oggi possiamo dire di averla concretizzata – ha aggiunto il vice presidente Maggini -. Fabio ha creato armonia nella conduzione dell’istituto a e portato serenità nell’ambiente di lavoro, cosa molto importante. Davide al suo ingresso ha dato nuovo impulso commerciale, determinante per i risultati che possiamo oggi apprezzare. La nostra è la banca più vicina alle esigenze del territorio, e sotto questo profilo siamo convinti che continueremo a presentare risultati prestigiosi».
«Fabio Di Crescenzo è stato il punto di riferimento di una squadra che ha fatto un grandissimo lavoro – ha concluso il vice presidente Pizzorusso -. Al di là dei brillanti risultati ottenuti, ha messo a disposizione le sue qualità umane e gliene siamo molto grati. Abbiamo fiducia nel nuovo direttore, la banca ha fondamenta solide, la strada del rigore e dell’attenzione deve essere tenuta ferma e siamo sicuri che Davide porterà nuova linfa all’istituto».
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