La ex compagna nel mirino:
1 anno per un 44enne
CIVITANOVA - L'uomo era imputato al tribunale di Macerata. Assolto per stalking e violenza sessuale, è stato condannato per lesioni
Finito sotto accusa per violenza sessuale, stalking e lesioni finisce con una condanna a un anno, con pena sospesa, per le lesioni e l’assoluzione per gli altri reati. Sotto accusa al tribunale di Macerata c’era un 44enne che era anche finito in manette e messo ai domiciliari nel 2019, durante le indagini. È stata la ex compagna, con cui aveva avuto una relazione, una donna di Civitanova, a denunciare i presunti episodi che sono poi sfociati nel processo che si è chiuso oggi.
Diverse le contestazioni a partire da una accusa di stalking che sarebbe poi sfociata, secondo l’accusa, in atti di violenza sessuale e ricatti hard. I fatti contestati sarebbero iniziati nel 2018 quando l’uomo avrebbe iniziato a perseguitare la donna con cui aveva avuto una relazione durata circa un anno. Tra le contestazioni quella di aver inviato alla donna delle foto intime che le aveva scattato per costringerla a continuare la relazione. Non solo, sempre secondo l’accusa, l’uomo avrebbe fatto anche di peggio. Avrebbe costretto la donna, in due occasioni, ad avere dei rapporti sessuali con lui. L’accusa parla anche di lesioni: in un caso l’uomo avrebbe tirato alla donna il cellulare, colpendola al viso, in un altro l’avrebbe schiaffeggiata e le avrebbe strappato la borsa per poi tirargliela. I fatti contestati erano avvenuti a Civitanova. Oggi per il 44enne il pm ha chiesto la condanna a sei anni. Il Tribunale lo ha invece condannato a un anno per le lesioni mentre lo ha assolto dalle altre accuse. «Speravo e confidavo nelle capacità, serietà e attenzione dei magistrati. Facevo affidamento su di loro e sono stato premiato. Sulle lesioni aspetto la motivazione, sul resto è stata una soddisfazione grossa» dice l’avvocato Sandro Giustozzi, legale dell’imputato. Al processo era parte civile la donna, assistita dall’avvocato Giovanni Galeota.
(Gian. Gin.)
*A tutela della vittima il nome dell’imputato non viene indicato
