Tenta di fare sesso con una ragazza
minacciando di pubblicare un video hard:
rinviato a giudizio un 24enne
TOLENTINO - Violenza sessuale e stalking sono le accuse per il giovane. La polizia dopo la denuncia di una ventenne lo ha attirato in una trappola
di Gianluca Ginella
Minaccia una ragazza di diffondere un video hard che dice di avere in suo possesso per costringerla ad avere un rapporto sessuale, lei va dalla polizia e lui cade in trappola: rinviato a giudizio per violenza sessuale e stalking un 24enne senegalese. L’udienza si è svolta questa mattina davanti al gup del tribunale di Macerata. I fatti contestati sono avvenuti a Tolentino nel luglio 2020. La ragazza, 20enne, aveva conosciuto il senegalese perché fa parte di un gruppo di amici. La prima sera che l’aveva conosciuto, dice l’accusa, il 22enne avrebbe prima fatto dei complimenti alla ragazza, poi avrebbe cercato di baciarla e poi l’avrebbe abbracciata e avrebbe iniziato a palpeggiarla toccandole i glutei.
La ragazza era riuscita ad allontanarsi. Ma non era finita lì. Secondo quanto poi denunciato dalla giovane, la mattina seguente aveva iniziato a ricevere messaggi dal senegalese che ad un certo punto avrebbe detto di essere in possesso di un video di un rapporto sessuale tra lei e un ragazzo e avrebbe detto che lo avrebbe diffuso se lei non avesse accettato di avere rapporti intimi con lui. Il video è poi risultato essere una invenzione. La ragazza, preoccupata dalla situazione, aveva raccontato tutto ai genitori e poi avevano contattato la polizia. Visto il pressing della ragazza gli agenti della Squadra mobile avevano deciso di organizzare una trappola. Un appuntamento in una casa nella disponibilità della ragazza in cui erano presenti i poliziotti. Una volta che i due giovani erano stati lì lui avrebbe continuato con le pretese di avere un rapporto sessuale e avrebbe iniziato a spogliarsi. La polizia a quel punto, avendo prove sufficienti, era intervenuta. Ora il 22enne, difeso dagli avvocati Giorgio Di Tomassi e Alessia Pupo, è accusato di violenza sessuale e stalking. Lui nega di aver toccato la ragazza e di aver cercato di avere rapporti con lei tramite il ricatto del video. Il gup Claudio Bonifazi lo ha rinviato a giudizio. Il processo si aprirà il 24 maggio. Pm Vincenzo Carusi.
*A tutela della vittima il nome dell’imputato non viene indicato

