«Sfruttamento al bar pizzeria»,
rinviato a giudizio il titolare
PORTO RECANATI - Sotto accusa dal gup un 43enne di Recanati. Quattro dipendenti sostengono di non essere stati pagati se non con acconti e che sarebbero state indicate ore di permesso e giorni di ferie quando invece lavoravano. La difesa contesta: «Neghiamo ogni addebito»
di Gianluca Ginella
«Sfruttamento del lavoro al bar-pizzeria», rinviato a giudio un 43enne di Recanati. L’udienza si è svolta davanti al gup Claudio Bonifazi del tribunale di Macerata. Per l’accusa, sostenuta dal pm Vincenzo Carusi, l’imputato, Luca Lambertucci, titolare della ditta Italy che svolge attività di bar, paninoteca e pizzeria a Porto Recanati, avrebbe sfruttato quattro impiegati. Per l’accusa Lambertucci non avrebbe consegnato ai dipendenti le buste paga maturate.
Si parla poi di presunti omessi pagamenti degli stipendi, il 43enne, sempre secondo l’accusa, si sarebbe limitato a corrispondere «esigui acconti in contanti». Ancora, avrebbe preteso la restituzione in contanti della quota Tfr indicata in busta paga per un totale di 4mila euro circa. Avrebbe prospettato ai dipendenti il licenziamento nel caso in cui avessero avanzato nei suoi confronti pretese legate al rispetto della contrattazione collettiva. Avrebbe inoltre indicato ore godute di permessi e giornate di ferie ma di fatto lavorate: per una dipendente avrebbe indicato 159 ore di permessi goduti e 33 giorni di ferie usufruite, per un’altra lavoratrice 160 ore di permessi goduti e 35 di ferie usufruite e per un terzo lavoratore 133 ore di permessi goduti e 37 giorni di ferie usufruite.
Ancora, dice l’accusa, avrebbe indotto i lavoratori a sottoscrivere contratti part-time impiegando, in realtà, i medesimi per 10-11 ore di lavoro al giorno senza pausa per il pasto e per 6 giorni alla settimana. Un quarto lavoratore sarebbe stato impiegato senza alcun tipo di assunzione né regolarizzazione. I fatti sono stati accertati, dai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Macerata, il 14 novembre del 2019. Oggi due dei dipendenti, assistiti dall’avvocato Alessandro Brandoni, si sono costituiti parte civile. Lambertucci, difeso dall’avvocato Gianmarco Sabbioni, è stato rinviato a giudizio. «Noi contestiamo tutto, non abbiamo optato per riti alternativi perché vogliamo dimostrare tutto al processo. Neghiamo ogni addebito di sfruttamento, ci sembra una contestazione esagerata». Il processo, che dovrò far luce sui fatti contestati, si aprirà al tribunale di Macerata il 16 dicembre.


