Donne e violenza, come tutelarsi
«Dall’ammonimento del questore
alla sorveglianza speciale: chiedete aiuto»

MACERATA - Domani in occasione della Giornata internazionale della Donna sarà allestito uno stand al centro commerciale Val di Chienti. Sarà presente personale della sezione Anticrimine diretta dalla vice questore Patrizia Peroni, della Squadra mobile e del Centro antiviolenza

- caricamento letture
PatriziaPeroni_FF-6-325x217

La vice questore Patrizia Peroni

di Alessandra Pierini (foto Fabio Falcioni)

«Ti controlla gelosamente? Ti umilia? Ti deride spesso anche in presenza di altre persone? Ti fa sentire inadeguata? Ti colpevolizza? Ti tiene lontano dai tuoi amici? Condiziona il tuo abbigliamento? Il sesso è voluto da entrambi? Questo non è amore». I primi segnali di violenza sono elencati in bella vista nella prima facciata del volantino che sarà distribuito domani al centro commerciale Val di Chienti a Piediripa in occasione della Giornata internazionale della Donna.
«Saremo presenti nel pomeriggio  – spiega la vice questore Patrizia Peroni, a capo della sezione Anticrimine di Macerata – con personale dell’Anticrimine e della squadra mobile, oltre che non il centro antiviolenza con cui lavoriamo gomito a gomito».
«Chiedi aiuto alla polizia» è il messaggio che deve emergere con forza: «Il numero di donne  – spiega Peroni – che decide di ricorrere agli strumenti a disposizione è ancora basso e sono tante le vittime che tornano indietro». E gli strumenti che propone la polizia e con cui le donne possono tutelare se stesse e i propri figli dalla violenza di partner, mariti e conviventi sono diversi.
PatriziaPeroni_FF-3-325x217Un esempio è l’ammonimento del questore:  «Ci possono essere come –  spiega la vice questore- donne che hanno interrotto la loro relazione e per questo diventano mira di molestie e minacce che provoca loro uno stato d’ansia tale da far mutare le loro abitudini, i loro percorsi, oppure temono non solo per loro ma anche per le persone vicine. In questi casi se non hanno ancora presentato una denuncia, valutata la gravità dei fatti, si può presentare richiesta. A questo punto l’Anticrimine emette il provvedimento dopo l’attività istruttoria che può essere velocissima se la vittima ha con sé messaggi o prove evidenti degli atti persecutori subiti». A questo punto scatta lo stop per il soggetto: «Lo si convoca in ufficio e gli si spiega cosa ha sbagliato, si rende partecipe, anche segnalando la possibilità di frequentare corsi di recupero capaci di interrompere il ciclo di violenza. Al momento nelle Marche esiste un solo punto V.o.c.e., centro di recupero per uomini maltrattanti ed è ad Ancona ma l’auspicio è che aumentino perché il trattamento dei maltrattanti riesce ad invertire la rotta e ad abbattere la possibilità di recidiva come hanno dimostrato altre esperienze sul territorio nazionale».
PatriziaPeroni_FF-4-325x217Altra misura di prevenzione è l’ammonimento d’ufficio per violenza domestica, provvedimento verso persone pericolose in base a segnalazione che può venire in seguito ad interventi delle Forze dell’ordine o su segnalazione di persone vicine alla vittima. C’è poi la sorveglianza speciale: «Può essere richiesta dal questore o dal procuratore al tribunale di sorveglianza – spiega Peroni –  per limitare il soggetto pericoloso. Con il codice rosso è stata estesa la possibilità di applicarlo anche all’indiziato di maltrattamenti oltre che di atti persecutori. Il tribunale può imporre il divieto di avvicinarsi in determinati luoghi, ad esempio frequentati dai minori, ma anche l’obbligo o il divieto di soggiorno e dal 2019 si può ricorrere anche al braccialetto elettronico».

Un momento complicato per le vittime è la “zona grigia” quella tra la denuncia o contatto e l’arrivo di un provvedimento: «In quel momento  – sottolinea la dirigente – è importante il nostro sostegno. Stiamo formando il nostro personale anche per il comportamento da tenere, non solo in quella fase ma anche durante l’accoglienza o nella fase di protezione».

PatriziaPeroni_FF-7-650x434

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X