E’ morto l’ex primario Marco Marchetti,
fondatore del comitato
in difesa dell’ospedale

SAN SEVERINO - Aveva 89 anni ed era un pezzo di storia del Bartolomeo Eustachio. Il funerale domani alle 15 nella chiesa di San Domenico
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Il dottor Marco Marchetti durante una delle assemblee del comitato sanità di San Severino

di Monia Orazi

Si è spento questa notte nella sua casa di San Severino il dottor Marco Marchetti, aveva 89 anni. Era stato primario di medicina all’ospedale Bartolomeo Eustachio dove per tanti anni aveva curato i pazienti e si era fatto ben volere da tutta la città, era un medico molto disponibile, molto generoso con i pazienti, che applicava quel modo di fare medicina di un tempo in cui alla cura dell’anima univa quella del corpo.

MARCO-MARCHETTIChi lo ha conosciuto lo ricorda come un medico che affrontava il proprio lavoro con grande passione e meticolosa preparazione, si andava ad aggiornare a Londra. Passava con il camice in corsia e faceva sentire a casa il paziente, sempre dedito ad aggiornarsi, a trovare nuove soluzioni ma soprattutto a tenere alto il prestigio dell’ospedale della sua città. Una volta andato in pensione aveva continuato a occuparsi delle questioni legate all’ospedale, tanto da fondare ben 10 anni fa il comitato per la difesa dell’ospedale Bartolomeo Eustachio. Aveva lasciato la quieta e serena routine della sua pensione, per mettersi in prima linea a lottare per la difesa dei servizi sanitari presso l’ospedale di San Severino insieme ad un gruppo di volontari che lo ha accompagnato in questi anni, dai più vicini Marco Massei che lo ricorda con grande affetto al segretario Mario Chirielli, era intervenuto fino a pochi mesi fa a tutti i convegni pubblici e gli appuntamenti ufficiali riguardanti la sanità, sempre pronto a sostenere le sue idee. La sua “ricetta” per la salvaguardia dell’ospedale era quella di un centro con tante specializzazioni di eccellenza, perché come sempre diceva a fare la sanità erano i medici. Si era indignato quando c’era stato il rischio di declassamento di alcune strutture interne all’ospedale, intervenendo in difesa dei medici ospedalieri che secondo lui erano penalizzati dalla politica regionale. Sosteneva le sue tesi con pacata veemenza, grande ironia, grande lucidità. Lascia i figli Giuseppe e Michele le nuore, i nipotini la sorella Gina. Il funerale si terrà domani alle 15 partendo dalla sala del commiato gli Angeli, per la chiesa di San Domenico a San Severino. Quattro anni fa aveva perso la moglie Maria Concetta Coppola, anche lei storica dottoressa, era stata la pediatra dell’ospedale di San Severino una figura di riferimento per tanti genitori.



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