I lampioni passano al led:
in sostituzione 2.600 lampadine

CIVITANOVA - La sostituzione dei primi lotti da marzo, in totale verranno cambiati 9mila punti luce. Investimento per quest'anno di 1 milione di euro che consentirà di ridurre il consumo del 40%
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Il Cda Atac. Da sinistra: Ottavio Brini, il sindaco Fabrizio Ciarapica, in video Federica Bianchini, Massimo Belvederesi e il dirigente Roberto Guarnieri

di Laura Boccanera

Dalle lampadine ad incandescenza al led: l’Atac inizia la sostituzione dei 9mila punti luce della pubblica illuminazione di Civitanova, entro la fine del 2022, 2.600 impianti messi a nuovo, investimento da 1 milioni di euro per questo primo stralcio di lavori.

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Massimo Belvederesi presidente Atac

E’ già iniziata la sostituzione delle lampade a incandescenza della pubblica illuminazione in città, circa 1500 gli impianti già ammodernizzati in chiave di risparmio energetico e da marzo al via ai successivi lotti di Civitanova Alta (360 apparecchi), di Civitanova porto (una fornitura di 755 pezzi per le principali vie di scorrimento, statale 16, via Dante Alighieri, via Silvio Pellico, Provinciale 486, via D’annunzio, via Civitaniva, Via Aldo Moro, lungomare Piermanni, via Leonardo Da Vinci, viale Vittorio Veneto, viale Matteotti, corso Umberto I e corso Vittorio Emanuele) del borgo marinaro (120 apparecchi a sospensione nella zona delimitata da via Lauro Rossi, Corso, Via Buozzi, via Mazzini e viale Matteotti.

L’avvio dei lavori è previsto per marzo, mentre nella seconda metà del 2022 è previstala fornitura e posa in opera di un secondo lotto da 600 apparecchi nei vari quartieri, assieme ad altri 900 impianti da programmare.

«E’ una soddisfazione – dice il presidente Atac Massimo Belvederesi – in tempi molto più rapidi di quelli della pubblica amministrazione siamo arrivati ad iniziare i lavori per la sostituzione degli impianti. La tempistica infatti è stata anticipata rispetto alla normalità dei lavori pubblici comunali. La delibera con cui il comune affida ad Atac la gestione del servizio è di luglio 2020, il contratto di novembre e in meno di sei mesi abbiamo già sostituito i primi apparecchi. Complessivamente a Civitanova ci sono 9000 punti luce di cui 1500 già cambiati a led e dei 7.500 rimanenti 2.600 verranno sostituiti entro il 2022».

Un intervento di circa un milione di euro che permetterà di risparmiare in bolletta per il Comune come spiega il dirigente Roberto Guarnieri: «La differenza fra l’incandescenza e il led è che con il led si risparmia il 40% – ha spiegato – lo scorso anno in bolletta il comune, prima dei rincari, aveva speso 850mila euro. In più siamo riusciti anche ad ottenere degli ottimi ribassi sui bandi che vanno dal 35 al 40% che verranno reinvestiti».

Soddisfazione è stata espressa anche dal consigliere Ottavio Brini: «Ringrazio il sindaco – ha detto Brini –  che per primo ha voluto affidare ad Atac questo servizio. Il risultato raggiunto è l’occasione anche per rimarcare l’impegno che il cda assume per ricevere in concessione anche il servizio del calore. Dopo gli obiettivi raggiunti con le farmacie comunali, ora anche questo ulteriore risultato per l’illuminazione pubblica». «In diverse occasioni ci siamo ritrovati a presentare i risultati di Atac – ha concluso il sindaco -. Un risultato non scontato e che risponde alle tante critiche fatte dall’ opposizione anche sulla storia dei tamponi e delle farmacie comunali. Il consiglio comunale lo scorso anno ha stabilito che fosse Atac a gestire la pubblica illuminazione e quindi a differenza di altri abbiamo voluto mantenere il controllo pubblico attraverso la nostra società capace di offrire garanzie di un certo tipo. Partire con una gara con così tanti punti luce non è semplice e ci consentirà di avere risparmi e andare verso la transizione energetica».



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