Sottopasso con le rampe ai Cancelli,
850mila euro per la rivoluzione di Iommi:
«Così risolviamo un problema storico»

MACERATA - L'assessore all'Urbanistica ha in mente di rispolverare vecchi studi di fattibilità e adeguarli al presente: «E' stato inaugurato nel 1965 e la questione è sempre stata quella dell’attraversamento delle persone anziane o con disabilità, delle mamme con i passeggini e delle biciclette. Da allora poco o nulla è stato fatto per incentivarne e agevolarne l’uso»
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Il sottopasso di via Garibaldi

di Mauro Giustozzi

Il sottopassaggio pedonale di piazza Garibaldi con tre nuove rampe al posto delle scale, un ascensore, percorsi riqualificati ed illuminati che si andranno ad integrare col progetto dell’area verde di Forte Macallè ed il giardino di Palazzo Ugolini nel progetto allo studio dell’Università di Macerata. Risolvendo così una volta per tutte la situazione che riguarda l’attraversamento pedonale che va dai Cancelli di piazza Annessione ai Giardini Diaz spesso scenario di incidenti con persone che attraversano la strada a raso rischiando di essere investiti.

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L’assessore Silvano Iommi

«Il sottopasso pedonale è stato inaugurato nel 1965 e il problema è sempre stato quello dell’attraversamento delle persone anziane o con disabilità, delle mamme con i passeggini e delle biciclette – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Silvano Iommi –Da allora poco o nulla è stato fatto per incentivarne e agevolarne l’uso. Purtroppo oggi vediamo che sempre più persone, molti anche giovani, cercano di attraversare la piazza direttamente in superficie nonostante sia pericoloso. Dato che esistono presso i servizi tecnici comunali studi di fattibilità rimasti nei cassetti mi sono attivato per cercare di affrontare questa problematica riattualizzando, in particolare, i progetti preliminari redatti dagli architetti Paoloni e Pavoni che oggi non sono più in servizio presso il nostro Ufficio tecnico». Dunque si parte dal passato per arrivare al futuro, grazie anche ai fondi giunti col bando di Rigenerazione Urbana vinto dal Comune con il progetto di superamento delle barriere architettoniche per il sottopasso di piazza Garibaldi che è stato finanziato con 850mila euro che dovranno essere utilizzati nell’ arco temporale 2022-2026.

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I pedoni attraversano tra i Cancelli e viale Puccinotti

«Le soluzioni che abbiamo iniziato a valutare – prosegue Iommi – riguardano progetti per la realizzazione di rampe pedonali e/o sistemi automatizzati in alternativa alle sole scale oggi esistenti per l’accesso nel sottopassaggio di piazza Garibaldi. Il piano sul quale sto lavorando interessa anche il restyling della piazza, dovrà coniugarsi con il progetto elaborato dall’Università di Macerata che, di fronte all’ex bar King (che diverrà il caffè letterario di Palazzo Ugolini, ndr), intende realizzare un dehors esterno integrato con l’area verde circostante. In questo caso tutta l’area attorno alla statua di Garibaldi, che in futuro potrà essere liberata dalle attuali recinzioni, diverrà area verde totalmente pedonalizzata, senza auto, e si provvederà anche al recupero delle due vasche che si trovano nel vicino Forte Macallè che si integrerà perfettamente con i giardini di Palazzo Ugolini, visto che il muraglione verrà abbattuto e sostituito con delle vetrate a vista o addirittura sarà un tutt’uno collegato con la nuova area verde che andremo a realizzare».

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Il cuore del progetto sta nella nuova disposizione di salite e discese nel sottopasso della piazza che consentirà agevolmente e senza rischio ai pedoni di raggiungere viale Puccinotti, i giardini Diaz, piazza Annessione o via Leopardi/via Trento. Le scale resteranno parzialmente sul lato di via Leopardi dove pure verrà realizzata una rampa a fianco mentre dal lato dei Cancelli almeno uno degli accessi, quello rivolto a nord in prossimità dell’attuale bar, sarà provvisto di un ascensore che porterà nel sottopasso. In questo caso si dovrà effettuare una valutazione se chiudere o meno quella scalinata. Dalla parte di corso Cavour saranno spostati gli accessi al sottopasso e sostituiti con delle rampe: quello che si trova sulla sinistra, in direzione via Trento, verrà collocato dove c’è l’area di sosta a mezzaluna mentre quello in prossimità di palazzo Ugolini o verrà totalmente chiuso o pure esso spostato nella zona di sosta della piazza dove c’è la statua di Garibaldi. Dipenderà dal progetto del dehors di Unimc.

In questo modo i marciapiedi di corso Cavour, in ambo i lati, non avranno più strozzature in prossimità della piazza. Infine l’accesso su via Puccinotti sarà arretrato per la realizzazione della nuova rampa di accesso e sarà raggiungibile a raso dai pedoni nel caso in cui si chiudesse l’accesso al sottopasso che c’è davanti palazzo Ugolini. Il cronoprogramma è ben delineato: la prima operazione sarà quella di realizzare l’ascensore di piazza Annessione, poi si passerà alla rampa di viale Puccinotti, quindi la rampa su piazza Garibaldi e poi quella sul lato di viale Leopardi. Progettazione esecutiva ed avvio dei lavori nel 2024 anche perché tali fondi devono essere spesi entro il primo trimestre del 2026.



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