Spara a un 53enne: rinviato a giudizio
Anche la vittima finisce a processo
CIVITANOVA - Dario Abruzzese, 38 anni, era imputato davanti al gup del tribunale di Macerata. L'episodio si era consumato vicino al casello dell'A14. Sotto accusa per favoreggiamento l'uomo rimasto ferito
di Gianluca Ginella
«Mi hanno sparato alla gamba», era nato tutto così, da un 53enne che arrivato in ospedale aveva detto che qualcuno lo aveva ferito al ginocchio. L’episodio era avvenuto a Civitanova, all’interno di uno stabile che si trova nella zona commerciale Aurora, vicino al casello dell’A14.
Oggi è stato rinviato a giudizio il 38enne Dario Abruzzese, campano, residente a Falerone, accusato di aver esploso il colpo di pistola con cui è rimasto ferito il 53enne. Anche il ferito, Michele Sassano, 53 anni, residente a Civitanova, è stato rinviato a giudizio: per lui l’accusa è di favoreggiamento. L’udienza si è svolta davanti al gup del tribunale di Macerata, Giovanni Manzoni. I fatti sotto la lente risalgono al 27 febbraio 2020 quando i due uomini, una sera, si erano incontrati per discutere di questioni personali. Le cose erano degenerate e alla fine il 38enne Dario Abruzzese, sostiene l’accusa, aveva esploso un colpo di pistola ferendo alla gamba Michele Sassano. Abruzzese avrebbe usato una pistola calibro 7,65. Il proiettile aveva colpito il 53enne al polpaccio sinistro. Il ferito era riuscito ad allontanarsi, a prendere l’auto e ad andare all’ospedale di Civitanova.
I medici lo avevano operato. La prognosi era stata di 20 giorni. Dopo che Sassano era andato in ospedale e aveva detto gli avevano sparato, la polizia aveva subito avviato le indagini e setacciato il parcheggio della zona commerciale. In un primo momento sembrava infatti che l’aggressione fosse avvenuta nel parcheggio, in realità tutto si era svolto all’interno di uno stabile. In realtà, dice l’accusa, sarebbe stato lo stesso Sassano a dire di essere stato ferito in strada e che erano stati tre uomini. Dichiarazioni che avrebbe fatto, dice l’accusa, per sviare le indagini. Da qui la contestazione di favoreggiamento. I poliziotti erano però riusciti a ricostruire l’accaduto e il giorno seguente avevano arrestato Abruzzese. Al 38enne l’accusa (oggi sostenuta dal pm Stefania Ciccioli) contesta i reati di lesioni personali e porto dell’arma in luogo pubblico. Sia per lui che per Abruzzese il processo si aprirà il 9 giugno del 2023 al tribunale di Macerata. Ad assistere il 38enne sono gli avvocati Paolo Carnevali e Silvia Mengarelli. Sassano è tutelato dal legale Stefania D’Addario, oggi sostituita dall’avvocato Silvia Vigoni.
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