«Al Fontescodella non solo sport,
ma storie di forza e coraggio»
Parcaroli saluta gli arcieri paralimpici
MACERATA - Si è conclusa la due giorni di Campionati nazionali, le parole del sindaco e dell'assessore Riccardo Sacchi: «Un grande spettacolo che ha inaugurato l'anno di Città europea dello sport». Nessuna accenno di risposta da parte dell'amministrazione alla polemica sui posti per gli spettatori disabili. Ecco tutti i risultati

I saluti finali al Fontescodella
«La città ha vissuto due giorni di sport e inclusione grazie alla Fitarco e al coinvolgimento di un centinaio di atleti che hanno portato al palasport di Fontescodella non solo il talento sportivo ma anche storie di forza e coraggio».

Da sinistra: Andrea Marchiori, Anna Menghi, Sandro Parcaroli e Riccardo Sacchi
Con queste parole il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli ha salutato i Campionati italiani para – archery che si sono svolti al Palasport Fontescodella di Macerata dal 29 al 30 gennaio e che hanno visto all’opera i migliori arcieri espressi dal movimento paralimpico italiano. La manifestazione, organizzata dalla Fitarco, dalla società Sagitta Arcieri Pesaro e da Pindaro Eventi in collaborazione con il Comune di Macerata, è stata impreziosita dalla partecipazione dei medagliati di Tokyo 2020 e dalla circostanza di essere l’ultimo test probante prima delle convocazioni per il Campionato Mondiale outdoor che si disputerà a Dubai dal 18 al 27 febbraio. Non sono mancate le polemiche sull’organizzazione dell’evento, in particolare da parte dell’ex assessore Alferio Canesin e del capogruppo dem Narciso Ricotta, che hanno denunciato come non fossero stati adeguatamente allestiti i posti per gli spettatori disabili, costretti a vedere le gare alle spalle degli atleti. Polemica su cui l’amministrazione ha completamente glissato, evidentemente non ritenendo di dover rispondere.
«Abbiamo inaugurato l’anno di Macerata Città Europea dello Sport con un appuntamento che speriamo di poter ripetere anche in futuro – ha aggiunto Parcaroli – In questa occasione abbiamo approfondito la conoscenza di uno sport inclusivo, che abbatte le barriere e che non crea distinzioni; ora ci prepariamo a vivere i prossimi appuntamenti che porteranno ancora a Macerata sportivi e atleti di livello nazionale e internazionale».
«I Campionati si sono rivelati un grande spettacolo. Ci hanno emozionato, regalato storie di sport e di vita, impareggiabili insegnamenti, grazie alla forza di volontà di questi fenomenali atleti, alla loro voglia di mettersi in gioco e di competere sempre e comunque nonostante le difficoltà – ha commentato l’assessore allo Sport del Comune di Macerata Riccardo Sacchi – E’ stato un onore per Macerata essere stata scelta dalla Federazione italiana tiro con l’arco per ospitare questo evento con cui si è inaugurato ufficialmente e con grande soddisfazione l’anno di Città Europea dello Sport. La manifestazione ha anche contribuito a incrementare considerevolmente le presenze in città in un periodo particolarmente difficile per il comparto turistico a causa della pandemia, in una straordinaria sinergia tra sport e inclusione e integrazione».
I risultati
CLASSE OLIMPICO – A trionfare nell’arco olimpico per gli uomini Maurizio Mancini delle Frecce Azzurre (con il bronzo andato all’arciere della Nazionale e argento a Tokyo 2020 Stefano Travisani) e per le donne Elisabetta Mijno (Fiamme Azzurre), capace di vincere il decimo titolo assoluto indoor in carriera. L’ultimo atto della competizione si è svolto contro la compagna di Nazionale Enza Petrilli (Fiamme Oro), in una finale stellare disputata da due atlete medagliate alle ultime Paralimpiadi giapponesi.
CLASSE COMPOUND – Nel compound maschile ha vinto il titolo di classe senior Matteo Bonacina degli Arcieri delle Alpi. Nel femminile l’ultima sfida ha fornito uno spettacolo entusiasmate. La medagliata paralimpica di Tokyo Maria Andrea Virgilio ed Eleonora Sarti, titolare anche lei in terra nipponica, si sono affrontate freccia dopo freccia senza riuscire mai a spezzare l’equilibrio e così il titolo italiano è stato assegnato alla freccia di spareggio. Dopo il 141-141 al termine delle cinque volée, l’ultimo tiro delle due atlete delle Fiamme Azzurre è finito sul 10, ma quello di Eleonora Sarti è risultato più vicino al centro e le è valso il terzo titolo assoluto in carriera.
CLASSE W1 – A vincere il titolo di classe Senior è Salvatore Demetrico della Dyamond Archery Palermo, nel femminile primo posto per Asia Pellizzari (Arcieri del Castello).
CLASSE VISUALLY IMPAIRED – Vola in Sicilia il titolo dei Visually Impaired 1 grazie alla frecce di Davide Chiricò della Dyamond Archery Palermo che ha vinto la finale per l’oro contro Maria Salaris dell’Unione Polisportiva Poggibonsese. Nei Visually Impaired 2/3 è salito sul primo gradino del podio Daniele Piran dell’Arco Club Bolzano Vicentino che ha avuto la meglio sull’atleta della Sagitta Arcieri Pesaro Annamaria Mencoboni.
CLASSE A SQUADRE – Nell’arco olimpico vincono il titolo a squadre maschile le Frecce Azzurre (Mancini, Punzo, Torella): argento per la Compagnia Arcieri Ugo di Toscana (Bartoli, Condrò, Dolfi), bronzo alla Dyamond Archery Palermo (Campolo, La Rosa, Lisotta).
A fine competizione si sono svolte le premiazioni degli atleti medagliati alla presenza del Sindaco e delle più alte cariche istituzionali civili e militari del territorio, cui ha rivolto un sentito ringraziamento per l’organizzazione, per l’accoglienza da parte della città e per l’ottima riuscita dell’evento il presidente Fidarco Mario Scarzella.

Gli atleti in gara


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