Lavoratori in nero e scarsa sicurezza:
blitz nei cantieri edili
Denunce, attività sospese e maxi multe

OPERAZIONE dei carabinieri in tutta la provincia: 14 i siti controllati, anche relativi ad appalti pubblici. Trovate irregolarità a Tolentino, Potenza Picena, Recanati, Porto Recanati, Matelica e San Severino
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Il colonnello Nicola Candido, comandante della compagnia provinciale di Macerata

 

Lavoratori in nero e mancato rispetto delle norme sulla sicurezza dei lavoratori: blitz dei carabinieri nei cantieri edili della provincia, raffica di denunce, attività sospese e multe per decine di migliaia di euro. L’operazione che interessato tutto il territorio maceratese è stata messa in campo dal 12 al 14 gennaio. Ai controlli hanno partecipato i carabinieri del Comando provinciale, i colleghi della Legione Marche, quelli delle compagnie di Macerata, Civitanova, Camerino e Tolentino,  il Nucleo operativo del gruppo tutela lavoro di Venezia, il Nil di Macerata, reparti del gruppo Carabinieri forestali e gli ispettori dello Spsal dell’Asur. In tutto sono stati controllati 14 cantiere, diversi anche quelli relativi ad appalti pubblici.

A Tolentino è stato denunciato il legale rappresentante di una società emiliana per omessa difesa delle aperture nei solai del cantiere. A Potenza Picena il legale rappresentante di una società locale e quello di una società anconetana, aggiudicatarie di un appalto pubblico, sono stati denunciati per violazioni che vanno dalle aperture nei solai al rischio di caduta e per aver impiegato un operaio in nero. E’ stata anche disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale. A Recanati il legale rappresentante di una ditta campana aggiudicataria di un appalto pubblico si è visto sospendere l’attività imprenditoriale dopo che nel cantiere sono state trovate andatoie e passerelle non a norma, scale non a norma ed apertura nei solai. A Porto Recanati il legale rappresentante di una società aggiudicataria di un appalto pubblico è stato denunciato per l’assunzione di un cittadino straniero irregolare, anche qui è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale. A Matelica gli amministratori di tre distinte imprese (una lombarda, una siciliana ed una marchigiana) che lavorano nello stesso cantiere privato sono stati sanzionati per varie violazioni che vanno dalla mancanza della sorveglianza sanitaria alla omessa informazione dei lavoratori, dalla mancata recinzione del cantiere al deposito di materiali sulle impalcature sino all’omessa installazione di idonei parapetti. Per una delle tre società è scattata anche la sospensione dell’attività imprenditoriale per l’accertata presenza di un lavoratore in nero, così come è stata accertata anche la violazione delle norme inerenti gli obblighi del coordinatore dell’esecuzione dei lavori e quella inerente gli obblighi del datore di lavoro dell’impresa affidataria. A San Severino in un cantiere in cui operavano tre distinte imprese (una pugliese, una laziale ed una emiliana) sono state contestate le violazioni della mancata viabilità nei cantieri, del deposito di materiali sulle impalcature, dell’omessa installazione dei parapetti e di difese sulle scale in muratura, nonché delle mancate difese delle aperture. Per tutte e tre le imprese è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale e la segnalazione dei legali rappresentanti. In totale sono state fatte multe per decine di migliaia di euro. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni in quanto l’Arma dei carabinieri ritiene quello della salvaguardia della sicurezza dei lavoratori «un obiettivo da conseguire al fine di arginare il fenomeno degli infortuni sui luoghi di lavoro che in questo periodo sta destando particolare allarme sociale».

(redazione CM)



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