«Il badge di cantiere stenta a partire,
emblematico il caso del Centro Fiere»

LAVORO - Il settore edile cresce in provincia ma i sindacati chiedono interventi rapidi ed efficaci nel comparto. Jacopo Lasca della Filca «Legalità e sicurezza sono fondamentali ma non è stato convocato in Prefettura il tavolo per firmare il Protocollo». Matteo Ferretti (Fillea): «Servono campi base per gli operai della ricostruzione». Filomena Palumbo della Feneal: «A Macerata serve una Scuola edile»
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La conferenza di questa mattina. Da sinistra Matteo Ferretti della Fillea Cgil, Jacopo Lasca di Filca Cisl e Filomena Palumbo della Feneal Uil

 

di Mauro Giustozzi (foto Fabio Falcioni)

Numeri in crescita nell’edilizia nella provincia di Macerata, trainata dai bonus governativi e soprattutto dalla ricostruzione post sisma. Ma restano molte ombre da dissolvere, dalla mancata firma del protocollo di legalità e sicurezza in Prefettura, non ancora avvenuta al contrario di quanto accaduto in altre province colpite dal terremoto, ai ritardi inaccettabili del badge di cantiere che vede l’emblema nel Centro Fiere di Villa Potenza, dove i ritardi accumulati dal Comune di Macerata hanno impedito l’attuazione dello strumento. Sino ai campi base per i tanti lavoratori che stanno arrivando dalle regioni confinanti, visto che le imprese locali non riescono a soddisfare la richiesta di lavoro, e che si sobbarcano ore e ore di estenuanti viaggi oltre al lavoro in cantiere, mettendo a repentaglio la propria e altrui sicurezza.

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Matteo Ferretti

Questo il quadro in chiaroscuro che hanno disegnato i responsabili sindacali del settore, Matteo Ferretti della Fillea Cgil, Jacopo Lasca di Filca Cisl e Filomena Palumbo della Feneal Uil, stamattina nella sede della Casse Edile di Macerata ribadendo come siano necessari interventi rapidi ed efficaci nel comparto edile ancor più adesso che finalmente sta partendo la ricostruzione e sul territorio si riverserà una massa di denaro e di lavoratori che può far gola alla criminalità ed a chi si ostina a non rispettare le regole ed i contratti.
Le imprese iscritte in Cassa Edile sono passate dalle 746 del 2018 alle 898 del 2021 con i passaggi intermedi del 2018 (806) e 2020 (789). Gli operai iscritti alla cassa erano 3985 nel 2018 e sono 5051 adesso con 4500 nel 2019 e 4222 nel 2020. Esponenziale anche l’incremento della massa salari passata dai 25.899.782 del 2018 agli attuali 38.686.020 (31.845.621 nel 2019 e 30,528.224 del 2020). Il segnale che il settore ha ripreso a tirare viene evidenziato anche dalle ore mensili denunciate alla Cassa Edile che erano 2.406.678 nel 2018 e sono arrivate a 3.507.336 del 2021 (2.949.695 nel 2019 e 2.800.870 nel 2020). In aumento anche altri indicatori come il monte salari rispetto alle ore lavorate e le ore denunciate rispetto al numero dei lavoratori. Ciò che tiene desta l’attenzione dei sindacati è il progressivo incremento delle imprese che da fuori provincia stanno arrivando nei nostri territori. Se nel 2018 il 63% delle imprese era locale ed il 37% veniva da fuori provincia, nel 2019 e 2020 questo dato è cambiato al 58% di aziende maceratesi e 42% da fuori per arrivare quasi alla parità in questo 2021 col 54% di imprese provinciali contro il 46% di quelle che arrivano da fuori provincia.

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Jacopo Lasca

«Il trend del settore è in crescita e quindi positivo –ha esordito Jacopo Lasca della Filca- soprattutto rispetto allo scorso anno segnato dalla pandemia che ha colpito duro. Nel nostro territorio si combinano gli effetti dei bonus edilizi con la ricostruzione ma proprio per questo è necessario che l’attenzione sia ancora maggiore per la mole di lavori e di denaro pubblico in arrivo. Il settimanale di cantiere, la congruità col Durc, il badge di cantiere sono strumenti che debbono essere maggiormente utilizzati nella fase che andremo ad affrontare. Legalità e sicurezza sono fondamentali ed allora ci domandiamo perché ancora non è stato convocato in Prefettura il tavolo per firmare il Protocollo su questi due aspetti cosa che invece nelle altre province interessate dal cratere sismico è stato fatto. Così come è importante che questo diventi un tavolo permanente che si riunisca più spesso perché siamo in una fase delicata e quindi è necessario un monitoraggio maggiore rispetto al passato». La questione del budge di cantiere è l’altro aspetto che i sindacati ci tengono a precisare, sottolineando come questo strumento sia decisivo nel controllo di chi entra al lavoro. E di come siano appena due i cantieri in tutta la provincia ad utilizzarlo finora.

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I lavori al Centro Fiere di Villa Potenza

«C’è il caso che riguarda il capoluogo, nello specifico il cantiere del Centro Fiere di Villa Potenza –ribadisce ancora Lasca – dove da quasi un anno, nonostante sia stato firmato un protocollo tra tutte le parti interessate, il badge ancora non è partito. La firma con la ditta Francucci, i sindacati, gli altri enti preposti risale al 28 dicembre scorso ma dal Comune di Macerata, ad oggi, non è arrivata alcuna risposta, nonostante lo scorso luglio dai sindacati siano giunte delle proposte per superare questo stallo che tiene bloccato l’avvio dello strumento. Si tratta di una presa di responsabilità del Comune per quanto riguarda il trattamento dei dati sensibili, assolutamente risolvibile attraverso il ricorso al Codice appalti che consente questa gestione dei dati in caso di opere di interesse pubblico come quella. Perché dal Comune non arriva nessuna risposta?».
Dal canto suo Matteo Ferretti della Fillea ha ricordato come la situazione dei lavoratori nell’edilizia rappresenti un buco nero da colmare in fretta perché stanno arrivando centinaia di operai da fuori regione costretti ad autentici tour de force non disponendo di alloggi dove potersi fermare durante la settimana.
«E’ importante che sia firmato questo protocollo di legalità e sicurezza in prefettura –ribadisce Ferretti- perché ci troviamo di fronte a lavoratori costretti ogni giorno ad affrontare trasferte lunghe, anche un’ora e mezzo di viaggio all’andata e lo stesso al ritorno per venire a lavorare sulla ricostruzione. Non solo: a breve partiranno i cantieri della Quadrilatero per la Fabriano-Muccia ed il problema aumenterà. E’ indispensabile individuare dei campi base dove poter collocare queste maestranze che vengono dall’Umbria, dall’Abruzzo, perché oramai le nostre imprese sono sature di commesse e non riescono più a rispondere alla richiesta e tante imprese stanno arrivando da fuori. L’idea dei campi base, oltre che per i lavoratori edili, sarebbe un toccasana anche per il rilancio dell’economia delle zone interne perché la presenza di migliaia di lavoratori avrebbe effetti positivi sull’indotto di bar, ristoranti, commercio in genere di aree che sono in difficoltà».

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Filomena Palumbo

Filomena Palumbo della Feneal Uil ha ricordato l’importanza della sottoscrizione del contratto sull’elemento variabile della retribuzione che integra il contratto nazionale degli edili anch’esso da poco rinnovato. «Il dato è che l’Evr –ha detto la Palumbo- è stato rinnovato con un incremento del 4% che aumenta sull’importo mensile di questa voce della busta paga per un operaio comune di 34,39 euro fino all’operaio di IV livello che avrà un aumento dell’elemento variabile della retribuzione di 48,16 euro. Denunciamo la carenza di muratori sul territorio che non ci sono: sono scomparsi, o meglio non sono inquadrati in Cassa Edile ma come metalmeccanici in alcuni casi, in altri prendono la partita Iva e diventano imprenditori di loro stessi. Oltre alla assoluta mancanza di formazione in molti casi, con lavoratori che passano dal proprio mestiere a fare il muratore da un giorno all’altro, mettendo a rischio la propria sicurezza e quella dei colleghi con cui lavorano in cantiere. Per questo è necessaria la creazione di una Scuola edile proprio a Macerata per evitare che la ricostruzione, che durerà decenni, diventi un far west, senza regole, senza contratti, senza legalità e sicurezza. Utilizzando gli strumenti che ci sono ma bisogna solo farli funzionare. A questo proposito dal prossimo marzo il Durc di congruità varrà anche nei lavori dei privati se si superano i 70 mila euro: sarà opportuno vigilare che sia applicato».

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