Mobilitazione dei lavoratori al Santo Stefano
«L’impegno dell’azienda al massimo
ma non si è arrivati a una soluzione»

POTENZA PICENA - Oggi alle 14.30 è prevista l'agitazione dei lavoratori. La direzione: «Sorge il dubbio che la presa di posizione dei sindacati sia strumentale a dare visibilità al tema del rinnovo del Ccnl»
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Enrico Brizioli

 

«ll Gruppo Kos-Santo Stefano apprende con rammarico la conferma dell’agitazione sindacale dei lavoratori». Così scrive la direzione a proposito della manifestazione generale esterna che i dipendenti in mobilitazione effettueranno oggi pomeriggio alle 14.30, davanti all’istituto di Porto Potenza. «La protesta riguarda tutto il personale del presidio, che denuncia nuove matrici di turno che determinano un abbassamento dei livelli assistenziali ed incremento dei carichi di lavoro», questa la motivazione che muove la protesta dei lavoratori. Il Gruppo Kos precisa propria posizione in una nota. «L’impegno dell’azienda nell’affrontare e risolvere le problematiche sollevate dai sindacati è stato massimo, in un clima costante di dialogo e apertura – spiega la direzione -. Nonostante questo, non è stato possibile trovare soluzioni concilianti. Eppure gli orari proposti dall’azienda, applicati nella maggior parte delle strutture del settore, pubbliche e private, non toccano né il debito orario totale né i diritti dei lavoratori e permettono di concentrare la forza lavoro nelle ore di maggior carico assistenziale, diluendo le ore notturne di sorveglianza ed attesa. Sono state inoltre affrontate tutte le problematiche relative alla programmazione dei recuperi, alla programmazione dei turni ed ai piani di lavoro, il tutto comunque in una ottica di continuo confronto e condivisione. Sorge il dubbio che la presa di posizione dei sindacati sia strumentale a dare visibilità al tema del rinnovo del Ccnl. Da quel punto di vista, l’azienda comprende la preoccupazione dei dipendenti per il mancato rinnovo del Ccnl Aris extra-ospedaliero e condivide la necessità che le retribuzioni vengano allineate con il comparto pubblico. Tuttavia si rammenta che la trattativa deve essere condotta a livello nazionale dalle associazioni datoriali con il Ministero e correlata a quella sull’adeguamento delle tariffe delle prestazioni affinché sia sostenibile».



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