Docenti e collaboratori
in pensione:
il saluto del Liceo Leopardi
MACERATA - Con una serata conviviale si è concluso l'anno scolastico del Classico-Linguistico. Oltre agli insegnanti Anita Moretti, Gisela Marinoni, Ado Renzi e Antonio Zampa, sono andati in pensione anche Marilena Soricetti, Mirella Pigliapoco e l’assistente tecnico del Liceo di Scienze Umane di Cingoli Andrea Stefanucci

La festa del Liceo classico linguistico
Al Liceo Classico – Linguistico Leopardi di Macerata si è concluso, con il consueto collegio docenti del 28 giugno e col conviviale serale del giorno successivo, l’anno scolastico.

«Un anno scolastico fuori dal normale, straordinario in tutti i sensi, foriero di tanto lavoro oberato dalla pandemia e sofferto: per studenti, gli insegnanti ed il personale Ata», si legge nella nota dell’istituto. «Un anno che ha messo tutti a dura prova – ha commentato la dirigente Annamaria Marcantonelli – a cominciare dai ragazzi, dalle famiglie, da noi docenti e dal personale Ata. Mi auguro che l’estate ridoni un po’ di conforto e di forze a tutti quanti. A settembre ritroveremo una situazione che non sarà completamente risolta, temo, e che avrà bisogno di attenzione e cura. Ma intanto cerchiamo di goderci qualche giorno di vacanza, una volta che saranno terminati gli esami di maturità ed i corsi di recupero».
L’occasione è stata propizia per salutare, da parte della dirigente e di tutti gli insegnanti, alcuni professori e collaboratori che andranno in pensione o, che lasceranno il servizio. Oltre agli insegnanti Anita Moretti (festeggiata con un anno di ritardo), Gisela Marinoni, Ado Renzi e Antonio Zampa, sono andati in pensione anche Marilena Soricetti, Mirella Pigliapoco (anche lei festeggiata con un anno di ritardo) e l’assistente tecnico del Liceo di Scienze Umane di Cingoli Andrea Stefanucci. Omaggiati ed applauditi, i pensionandi hanno indirizzato parole di saluto ai presenti, non prive di commozione e di affetto. «Voglio esprimervi il mio sentimento di stima, di affetto e di apprezzamento per quello che di voi avete regalato a questa scuola, ai nostri studenti, ai vostri colleghi e a me medesima – ha commentato la dirigente Annamaria Marcantonelli -.
Parlo di docenti innamorati del loro lavoro, ma mi riferisco anche ai collaboratori ed alle collaboratrici che fanno parte integrante, importante, pur se spesso meno evidente e meno manifesta, del funzionamento della macchina scolastica. Un istituto che oggi si fa veramente fatica a mandare avanti, per una serie di motivi palesi, ma anche, spesso, non visibili. È un’impresa la scuola oggi, in tutti i sensi, e se va avanti, spesso, lo si deve all’abnegazione ed alla dedizione degli operatori, docenti e non docenti. Credo di interpretare anche il sentimento dei colleghi se affermo che la vostra partenza dal liceo ci rattrista e ci rende tutti un po’ meno ricchi. Sono parole che si spendono sempre in queste occasioni, è vero, ma noi siamo convinti anche del loro significato: mancherà, al liceo, la vostra passione, la vostra curiosità, la vostra persona e la vostra cultura».






