Camerino, l’arte oltre il sisma:
prima mostra nel cratere

TAGLIO DEL NASTRO domani (25 giugno) per l'esposizione a palazzo Castelli. Le opere sono state salvate dal sisma e provengono da chiese e musei inagibili. Sono state oggetto di indagini diagnostiche curate dallo spin off di Unicam “Art & Co srl”
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Un particolare dell’Annunciazione di Girolamo di Giovanni

 

Tutto pronto a Camerino per l’evento atteso da quattro anni e mezzo. Sarà inaugurata domani (25 giugno) a palazzo Castelli la prima mostra del cratere: “Camerino fuori le mura, prospettive d’arte dal Quattrocento al Settecento”. L’estate della ripartenza, dopo il Covid e dopo il sisma, è all’insegna di un’esposizione che metterà al centro nuove prospettive d’arte valorizzando le opere recuperate nel territorio camerte e salvate dal sisma, provenienti da chiese e musei inagibili, ma non solo. Alcune di esse tornano in esposizione per il pubblico per la prima volta da quella triste data, altre dopo il restauro, per altre si tratta di riviverle attraverso le nuove tecnologie. La novità scientifica è costituita dal fatto che le opere sono state oggetto di indagini diagnostiche curate dallo spin off dell’Università di Camerino “Art & Co srl” e di valorizzazione attraverso una digitalizzazione eseguita dall’azienda Haltadefinizione i cui risultati saranno a disposizione del pubblico attraverso appositi strumenti multimediali. Bernini, Tiepolo, Dosso Dossi sono solo alcuni degli artisti tra il Quattrocento e il Settecento che furono protagonisti a Camerino ieri, come oggi permettendo di riappropriarsi di un patrimonio straordinario mai dimenticato. Una mostra che diventerà ambasciatrice del patrimonio culturale di Camerino e del suo territorio. Sarà presente al taglio del nastro il senatore Francesco Verducci, vicepresidente alla Commissione Cultura in Senato.



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