Minacce al presidente della Croce Azzurra,
«Vado avanti più forte di prima»

PORTO RECANATI - Una lettera gli è stata recapitata al suo indirizzo di casa. Il contenuto sono insulti omofobi e gli viene inoltre intimato di dimettersi. La missiva è arrivata mentre è atteso per domani il sopralluogo dell'Asur. Presentata denuncia
- caricamento letture
Michele Tetta presidente Croce Azzurra

Michele Tetta presidente Croce Azzurra

 

di Francesca Marchetti

Minacce al nuovo presidente della Croce Azzurra di Porto Recanati: «Dimettiti prima che sia troppo tardi». Michele Tetta è stato preso di mira con una lettera scritta al computer e arrivata ieri a casa sua in cui ci sono offese omofobe «Fr… di m…» e in cui gli viene intimato di lasciare l’incarico. Dal canto suo Tetta, alle prese con la riorganizzazione della Croce Azzurra, dice che simili gesti non lo porteranno a rinunciare al proprio impegno per il bene dell’associazione di volontari che sta attraversando uno dei suoi momenti più critici con un debito di 400mila euro per stipendi arretrati. «Non ho paura di nessuno, tanto meno di chi non ha il coraggio di dirmi le cose in faccia. Chi ha da dire qualcosa può farlo tranquillamente nella sede dell’associazione, non mi è mai successo di ricevere critiche anonime, ho le spalle forti e per me questo vergognoso episodio è uno spunto per andare avanti più forte di prima». Tetta ha denunciato l’episodio ai carabinieri.

Dopo le conferenze stampa del nuovo direttivo e degli ex dipendenti, in un clima teso per le gravi difficoltà economiche e logistiche in cui versa la Croce azzurra, il momento del dialogo diretto si avvicina, dopo il rinvio dovuto ai preparativi per il nuovo sopralluogo dell’Asur, questa volta nella nuova sede in via Bocci, previsto per venerdì 7 maggio. «La mia intenzione è riabilitare il servizio di 118, voglio salvare le amicizie e riprendere i rapporti con le persone con le quali ho lavorato per anni, sono una famiglia per me, voglio finalmente chiarire le cose in un incontro privato. Ho bisogno di tutti per andare avanti, per me è importante la partecipazione e il sostegno di quante più persone possibili, ognuno come può. Aspetto tutti».

In una recentissima diretta Facebook Michele Tetta ha più volte ribadito di volere lottare per non far chiudere la Croce azzurra e garantire un servizio alla comunità, anche a costo di dimettersi per allontanare ogni sospetto cospiratore.

 

«Croce azzurra: impossibile continuare Non c’è capitale, né liquidità Siamo preoccupati per i nostri soldi»

Crisi Croce azzurra, il presidente: «Giusto pagare gli arretrati ai dipendenti, in un mese non posso fare miracoli»



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X