Ali d’angelo per i clienti del bar
«Il nostro omaggio a medici e infermieri»
SAN SEVERINO - L'idea è dei "soliti" fratelli Luca e Luciano Bonifazi, titolari del Bar centrale in collaborazione con Danilo Coppari, dell'omonima tabaccheria. L'immagine è ispirata ad un murales di Los Angeles ed è stata esposta in piazza del Popolo dove molti hanno apporfittato per foto e selfie
di Iralba Murati
Due grandi ali in un poster esposto in piazza del Popolo a San Severino. E’ l’omaggio a medici e infermieri, “angeli” per i loro pazienti, specialmente in questa pandemia. L’idea è dei “soliti” fratelli Luca e Luciano Bonifazi, 41 anni, titolari del Bar centrale di San Severino, in collaborazione con Danilo Coppari, 35 anni, titolare della Tabaccheria Coppari.

Luciano Bonifazi
La fiducia e la positività ormai contraddistingue i ragazzi che continuano a scegliere di rispondere a questo momento difficile con iniziative che mostrano gratitudine e vicinanza.
L’ idea è nata da Luciano Bonifazi, il quale prendendo spunto da un murales visto durante un suo viaggio a Los Angeles mette in relazione l’opera con la realtà italiana di oggi e crea una dedica speciale. «Quando ero a Los Angeles sono stato particolarmente attratto da un murales che raffigura le ali di un angelo, abbiamo pensato di far stampare un grande poster che le raffigura e dedicarlo a tutte le persone che sono state sempre in prima linea durante la pandemia» afferma Luciano Bonifazi.

Danilo Coppari
Il lavoro dei medici, degli infermieri, delle forze dell’ ordine e di molti altri professionisti di diversi settori è stato e continua ad essere fondamentale, non si sono mai arresi e hanno dato il loro meglio aiutando le persone in difficoltà mostrandosi inarrestabili «La dedica è rivolta a tutti coloro che hanno fatto della propria professione una vera missione umana. Persone colte di sorpresa dalla pandemia come tutti noi le quali non hanno scelto la strada dello sconforto, della paura e della stanchezza ma si sono rimboccati le maniche per poter aiutare gli altri a superare le difficoltà» dichiara Luciano Bonifazi.
Danilo Coppari appoggia felicemente l’iniziativa e interviene dicendo: «L’idea parte da Luciano e Luca, ammetto però che sono subito stato colpito e spinto a collaborare. L’ immagine scelta è molto significativa, speriamo di trasmettere speranza e gratitudine verso operatori che hanno fatto molti sacrifici, gli atti di gentilezza e di aiuto fanno scoprire che nei momenti difficili non si è mai soli, ed è giusto riconoscere i meriti a chi li merita».

Uno dei clienti che ha voluto farsi scattare una foto
L’esposizione dell’ immagine è accompagnata da una dedica incisa al lato e la scelta dell’ immagine non è di certo casuale: è evidente infatti un’ analogia tra le ali d’ angelo ed i lavoratori che si sono mostrati simili a degli “angeli custodi” salvando vite umane, facendo turni straordinari e mostrando professionalità «La stampa è stata da qualche giorno esposta in Piazza del popolo, i passanti si fermano a scattare una foto come simbolo di un piccolo ringraziamento e sono liberi di postarla sui social network. Continuiamo ad usare l’ hashtag “#alwayswithyou”, ovvero “sempre con voi” che va a riabbracciare i progetti che abbiamo ideato precedentemente degli orsetti di peluche seduti sui tavoli del bar e dei biglietti motivanti. Abbiamo pensato di lasciar esposto il poster fino alla fine di giugno per dar modo a tutti di scattare foto» afferma Luciano Bonifazi.
Un ringraziamento particolare inoltre è volto ad EspansioneCity, l’ agenzia pubblicitaria che si è occupata di realizzare il poster gratuitamente mostrandosi vicino all’iniziativa. «Nei limiti delle nostre capacità vogliamo rimanere vicini a tutti. La speranza è quella di riuscire a superare questo momento con più ottimismo,» ammette Danilo Coppari.
A volte basta poco per rincuorare e dare un messaggio di forza «Continuiamo a preferire la positività, anche se lo ammetto non è facile, dopo tutte le vicende negative che abbiamo vissuto. Ci auguriamo che tutti possano presto ritornare ad essere sereni, ci manca ormai la vita semplice e la normalità di una volta» conclude Danilo Coppari.
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